Malattia, svolta INPS: il certificato può valere anche dal giorno prima

Dal 4 settembre 2026 il giorno precedente alla visita può essere riconosciuto anche se il certificato è rilasciato in ambulatorio, ma solo a precise condizioni

07 settembre 2026 13:42
  Malattia, svolta INPS: il certificato può valere anche dal giorno prima -
Condividi

Con la circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l’INPS introduce una novità rilevante per i lavoratori assenti per malattia: in determinati casi, la tutela previdenziale può decorrere anche dal giorno immediatamente precedente a quello in cui il medico redige il certificato. La regola generale resta invariata, perché la malattia continua normalmente a partire dalla data di rilascio del certificato medico; tuttavia, l’Istituto amplia ora la possibilità di riconoscere il giorno precedente non solo quando la visita avviene a domicilio, ma anche quando il lavoratore si reca presso l’ambulatorio del proprio medico curante.

La modifica punta a evitare che un ritardo minimo nella certificazione penalizzi il dipendente, a condizione che il documento riporti correttamente la data di effettivo inizio della malattia. Il recupero, però, è limitato a un solo giorno: non è ammessa alcuna retrodatazione superiore. Inoltre, il giorno precedente non deve coincidere con un sabato, una domenica o una festività infrasettimanale.

Restano quindi precisi vincoli operativi. Se l’assenza inizia durante il fine settimana o in un giorno festivo, il lavoratore deve rivolgersi al servizio di continuità assistenziale, così da ottenere una certificazione coerente con le regole previste. Il certificato rilasciato il giorno successivo potrà produrre effetti dal giorno prima solo se tutte le condizioni richieste risultano rispettate.

La corretta individuazione del primo giorno di malattia ha conseguenze concrete: serve a calcolare il periodo di carenza, la durata massima della prestazione, le percentuali di indennizzo e l’eventuale applicazione di sanzioni. Per questo la circolare assume particolare importanza sia per i lavoratori sia per datori di lavoro e consulenti, chiamati a verificare con attenzione la data indicata nel certificato e il rispetto dei limiti fissati dall’INPS.

Il riferimento ufficiale è la circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026, dedicata alla data di inizio della prognosi riportata nel certificato di malattia e al riconoscimento della relativa prestazione.

Segui Voce della Scuola