Scuola statale

Manovra 2027, FLC CGIL: tagli alla scuola e sciopero CGIL

Fracassi denuncia oltre 14mila posti in meno, fondi alle paritarie e risorse assenti per il rinnovo del contratto nazionale.

01 novembre 2026 18:27
Manovra 2027, FLC CGIL: tagli alla scuola e sciopero CGIL  -
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La Legge di Bilancio 2027 conferma la scelta di colpire la scuola statale. L'art. 66, comma 5, aggiunge un nuovo taglio a quello dello scorso anno: ai 5.660 docenti e 2.174 ATA già tagliati nel 2025-26 si sommano ora altri 4.925 posti docenti e 2.049 ATA dal 2027/28. Oltre 14 mila posti in meno in tre anni.

Un taglio che colpisce soprattutto i collaboratori scolastici, che garantiscono apertura, vigilanza, assistenza e pulizia. Senza di loro le scuole non stanno in piedi e con oltre 4 mila ATA in meno non saranno più assicurati nemmeno i servizi essenziali, mettendo a rischio la stessa sicurezza e la sorveglianza ai minori.

Il calo demografico non può essere un alibi per tagliare, dovrebbe essere l'occasione per migliorare la qualità della scuola, aumentare il tempo scuola, ridurre gli alunni per classe e garantire una rete scolastica degna di un Paese europeo.

Nello stesso provvedimento, l'art. 104 proroga per il 2027 il buono da 1.500 euro per le paritarie per 20 milioni. Mentre la statale viene messa in ginocchio, la scuola privata continua a godere di provvidenze pubbliche.

Gravissimo, inoltre, che non ci sia nulla per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Mentre l'inflazione erode salari già tra i più bassi d'Europa, non c'è un euro per il recupero del potere d'acquisto. La detassazione dell'accessorio fino a 800 euro non è confrontabile con un vero rinnovo, anche perché molti docenti e ATA quel salario accessorio non lo percepiscono nemmeno.

Per queste ragioni la FLC CGIL è a fianco della grande mobilitazione degli studenti che con tenacia stanno pacificamente lottando per un futuro e una scuola migliore e conferma la propria adesione allo sciopero generale del 20 novembre proclamato dalla nostra Confederazione CGIL per l'intero comparto istruzione e ricerca. Non è più sostenibile lavorare senza contratto, senza organici e senza il rispetto che merita l’istruzione del nostro Paese.

Gianna Fracassi - segretaria generale FLC CGIL


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