Mobilitá 2026/27, meno deroghe ai vincoli e supporto irrisorio ai fuorisede: il ricongiungimento, questo sconosciuto
La Mobilitá 2026/27 non è ancora iniziata ma ha giá scontentato migliaia di docenti: niente deroghe ai vincoli per chi ha genitori over 65 o figli di etá superiore a 14 anni, mentre lo scorso anno il limite per i figli minori era 16
La Mobilitá 2026/27 non è ancora iniziata ma ha giá scontentato migliaia di docenti: niente deroghe ai vincoli per chi ha genitori over 65 o figli di etá superiore a 14 anni, mentre lo scorso anno il limite per i figli minori era 16.
Tali tutele a favore del diritto al ricongiungimento, questo sconosciuto, risultano assenti nella recente Ordinanza ministeriale n.43 uscita ieri, 12 marzo 2026 https://www.mim.gov.it/mobilit%C3%A0-2026-2027 , che dá il via alle domande di mobilitá 2026 per il personale docente a partire dal prossimo 16 marzo fino al 7 aprile, giovedì santo.
Negli ultimi giorni, per provare a salvare le deroghe, un gruppo di docenti aveva anche avviato una petizione, che aveva raggiunto oltre un migliaio di firme.
Chi aveva creduto che gli incentivi sbandierati dal Ministro Valditara sulle spese di viaggio (con Carta del docente) e le ipotesi di calmierare i prezzi degli affitti per i fuorisede fossero un segnale di interessamento alle loro sorti, ha avuto la risposta: un passo avanti e due indietro, ed a farne le spese sono sempre i docenti. Il problema è che le Ordinanze cambiano ogni anno ed è anche difficile fare previsioni o progetti che, ricordiamolo, sono progetti di vita. In tema di difficoltá, peraltro, sembra proprio che la maggiore sia, per il MIM, quella di valutare l'importanza dell'ottimizzazione della sede di servizio che, da sola, risolverebbe la gran parte dei problemi della Scuola: aumento del potere di acquisto per il personale, meno stress, maggiore produttivitá, oltre che la plurimenzionata continuitá didattica, che continua ad essere una chimera e ad influire negativamente sulla efficacia della didattica attraverso il mancato consolidamento delle relazioni fra alunni e insegnanti, che sono uno dei pilastri su cui l'efficacia prende forma e sostanza. Non è difficile immaginare quanto sia poco interessante per un docente accedere ad agevolazioni sull' acquisto di frutta e verdura, per citarne una, incluse nel nuovo piano welfare, piuttosto che lavorare nei pressi dei propri affetti; il MIM dovrebbe profondere tutte le sue energie per una "cura di bellezza" alla Mobilitá, partendo dal presupposto che si genera bellezza quando c'è armonia fra le parti, se si lavora per vivere e non si vive (e pure maluccio) per lavorare. La direzione da prendere per migliorare la Scuola è solo questa: migliorare la vita di chi la fa.