Mobilità. Il TAR ferma l'USR Campania per la questione degli idonei concorso DS
Il TAR ferma l'USR Campania a tre giorni dal traguardo: sette idonei del concorso ordinario contestano il riparto dei posti da DS. La mobilità interregionale battuta sul tempo, per ora.
Colpo di scena nella vicenda assunzioni dei nuovi Dirigenti Scolastici.
Il 25 giugno l'USR Campania pubblica il decreto sulla mobilità interregionale e le immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici per il 2026/27, con termine di completamento fissato al 15 luglio. Numeri chiari, tabella sinottica alla mano: 107 posti vacanti, di cui 40 ai soprannumerari, 25 alla mobilità interregionale, 18 ai vincitori del concorso ordinario, 24 lasciati fuori dal movimento perché occupati da dirigenti "in posizione di stato". Conti che tornano, almeno sulla carta.
Il 6 luglio, quando la partita sembrava oramai avviata verso la chiusura della procedura amministrativa, il Presidente della Quarta Sezione del TAR Campania firma un decreto cautelare monocratico che blocca tutto, o quasi. Non con un'ordinanza qualunque, ma con lo strumento dell'articolo 56, quello riservato ai casi di urgenza tale da non poter attendere nemmeno la prima camera di consiglio utile.
La posizione dei ricorrenti
Sette idonei del concorso ordinario DDG 2788/2022, collocati tra il 34° e il 41° posto in graduatoria, quindi non vincitori ma "idonei" nel linguaggio tecnico che la riforma ha provato a rendere meno discriminatorio, hanno fatto presente al giudice un dettaglio che gli USR avevano derubricato a questione contabile.