Mobilità intercompartimentale docenti

Le Commissioni V^ e VIII^  della Camera dei deputati accolgano gli emendamenti n. 5.5, 5.6, 5.7 al DL PA 144/2026  (Atto C. 3083) in favore della mobilità intercompartimentale del personale scolastico

A cura di Redazione Redazione
19 settembre 2026 19:23
Mobilità intercompartimentale docenti - Senato
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MOBILITÀ INTERCOMPARTIMENTALE DOCENTI

                                                              COMUNICATO  N. 34

Il gruppo MID segue  con attenzione l’iniziativa e chiede ai gruppi parlamentari di segnalare gli emendamenti al fine di farli giungere in Aula ed essere approvati all’interno del DL.

Il gruppo Mobilità intercompartimentale dei docenti segue attentamente il percorso e i risvolti degli emendamenti n. 5.5, 5.6, 5.7 al DL 144/2026 (Atto C. 3083) promossi da Anief e presentati dagli Onorevoli Miele, Cangiano e Tassinari, e plaude a questa iniziativa.

Dopo anni in cui la richiesta dei docenti è rimasta inascoltata, è necessario che il legislatore accolga questa accorata domanda. Bene ha fatto il sindacato Anief ad appoggiare questa sacrosanta istanza di equità tra comparti.

Il personale scolastico ha le competenze per potere ambire ad altri posti della PA e l’ha dimostrato ancora di recente, con il prezioso piazzamento di uno dei suoi iscritti tra i dieci vincitori dell’ultimo concorso di mobilità intercompartimentale indetto dal Ministero della Cultura nel profilo di funzionario amministrativo.

Il rifiuto del nulla-osta al collega da parte dell’Usr competente dii riferimento stride con l’idea di merito dimostrato sul campo da parte del vincitore. Quest’ultimo è emerso, come è stato ricordato nel Comunicato 33, da una impegnativa selezione di più di 600 partecipanti provenienti dai diversi comparti della PA.

E mentre il resto dei vincitori potrà brindare al nuovo posto nel Ministero della Cultura, il nostro iscritto non potrà accedere ad un altro comparto e dare una svolta alla sua carriera.

La mobilità intercompartimentale appare quindi un tema di scottante attualità e risulta un’apertura necessaria per una categoria che si dibatte tra un lavoro sempre più complesso e l’innalzamento dell’età pensionabile che avanza in maniera inesorabile.

Al contempo gli studi indicano in maniera ormai chiara che gli insegnanti sono a forte rischio burnout e nello stesso tempo effettuano un lavoro rischioso per la propria incolumità, come dimostra l’ennesimo atto di violenza nei confronti di una docente sessantaseienne di Roma, accoltellata da uno studente, come già successo in precedenza ad altri colleghi nello scorso anno scolastico.

Alla luce di tali considerazioni, lo scrivente gruppo, costituito allo stato attuale da oltre 12.200  insegnanti, rilancia con determinazione le proprie istanze ai sensi dell’art. 3 comma 2 Costituzione, e della direttiva europea sulle pari opportunità n. 2000/78/CE,  rivolgendosi direttamente alle forze parlamentari.

Il MID invita pertanto a risolvere la questione e richiede al decisore politico di inserire gli emendamenti n. 5.5, 5.6, 5.7 presentati dagli Onorevoli Miele, Cangiano e Tassinari nel testo finale del DL 144/2026, al fine di consentire anche al personale scolastico il passaggio verso altro ramo della PA.

Gruppo Mobilità intercompartimentale docenti

 

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