Non è politica scolastica, è propaganda
Non è una politica scolastica quella che fa il Governo, è un titolo di giornale
Il PSI - Avanti! scuola esprime un giudizio fortemente critico sul decreto legge approvato ieri, 24 settembre, dal Consiglio dei Ministri.
Quello presentato dal Governo come un intervento per l'integrazione e contro le "classi-ghetto" è in realtà una doppia operazione di propaganda, vuota nei contenuti e forse dannosa negli effetti: si vieta ciò che non esiste.
In Italia, burqa e niqab non vengono usati a scuola praticamente da nessuna ragazza in Italia (circa 500 casi su sei milioni e mezzo di studenti…). Le poche studentesse che portano il velo indossano l'hijab, che non copre il volto e che, non a caso, non è citato dal decreto. Faile legiferare per abolire qualcosa che già non esiste, utile per agitare una polemica identitaria, mentre sui veri problemi della scuola, classi pollaio, precariato, edilizia fatiscente, dispersione scolastica, si tace. Non è una politica scolastica quella che fa il Governo, è un titolo di giornale
Anche la norma sul tetto del 30% agli alunni stranieri è una norma che si annulla da sola. Presentata come misura per favorire l’integrazione, la lettura del testo smonta la propaganda. Il limite non riguarda tutti gli stranieri, ma solo gli alunni con gravi carenze linguistiche, e prevede una tale quantità di eccezioni - sono esclusi dal conteggio, tra gli altri, gli alunni nati in Italia o che hanno frequentato la scuola dell'infanzia o anni precedenti con esito positivo - da rendere la norma inapplicabile.
In sostanza, il Governo ha costruito un sistema di deroghe così ampio che l'unica, vera, eccezione che si concretizzerebbe se vedessimo applicata la norma stessa del decreto.
Non è una politica scolastica quella che fa il Governo, è un titolo di giornale pagato con i soldi dei cittadini. Un decreto che non aumenta di un'ora il sostegno all'italiano L2, che non assume un insegnante, che non risolve il sovraffollamento, ma si limita a contare cognomi e a vietare abiti che nessuno indossa.
Fortunatamente l’intervento della Presidenza della Repubblica ha impedito che un provvedimento di facciata si trasformasse in una bomba sociale col divieto di burqa e niqab e l’estensione delle sanzioni ai genitori degli alunni.
Il PSI - Avanti! scuola auspica che il Parlamento non confermi il Decreto e torni a parlare di scuola reale: più docenti, più tempo pieno, più risorse per l'integrazione linguistica vera, non di facciata. Così, in una nota Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI-Avanti! e Luca Fantò, Responsabile PSI-Avanti! scuola.