Nuovi percorsi TFA e INDIRE per la specializzazione sul sostegno: quadro normativo, destinatari e prospettive

I nuovi percorsi, disciplinati dal Decreto-Legge n. 71/2024 e dai successivi decreti attuativi, hanno carattere transitorio e saranno attivati fino al 31 dicembre 2026

A cura di Redazione Redazione
29 giugno 2026 13:14
Nuovi percorsi TFA e INDIRE per la specializzazione sul sostegno: quadro normativo, destinatari e prospettive - MIM
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Il sistema di formazione degli insegnanti di sostegno è stato profondamente innovato attraverso l'introduzione di percorsi straordinari che si affiancano al tradizionale Tirocinio Formativo Attivo (TFA). L'obiettivo del legislatore è incrementare il numero di docenti specializzati per rispondere alla crescente domanda di personale qualificato nelle istituzioni scolastiche, riducendo il ricorso alle supplenze e valorizzando l'esperienza professionale maturata sul campo.

I nuovi percorsi, disciplinati dal Decreto-Legge n. 71/2024 e dai successivi decreti attuativi, hanno carattere transitorio e saranno attivati fino al 31 dicembre 2026. Essi rappresentano una misura straordinaria che non sostituisce il TFA universitario ordinario, ma ne integra l'offerta formativa.

Il quadro normativo

La riforma prende avvio con il Decreto-Legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito nella Legge n. 106/2024, che ha previsto due distinti percorsi di specializzazione:

  • il percorso disciplinato dall'articolo 6, destinato ai docenti con almeno tre annualità di servizio sul sostegno;

  • il percorso previsto dall'articolo 7, rivolto ai docenti in possesso di un titolo di specializzazione conseguito all'estero, il cui procedimento di riconoscimento sia ancora pendente.

I decreti ministeriali attuativi hanno successivamente definito l'organizzazione dei corsi, i requisiti di accesso e le modalità di erogazione, affidando a INDIRE e alle Università accreditate la realizzazione dei percorsi.

I percorsi previsti dall'articolo 6

Il primo canale straordinario è rivolto ai docenti che abbiano prestato almeno tre anni di servizio su posti di sostegno nel medesimo grado di istruzione negli ultimi otto anni scolastici.

Le principali caratteristiche sono:

  • accesso senza prove preselettive;

  • riconoscimento dell'esperienza di servizio maturata;

  • assolvimento del tirocinio mediante il servizio già svolto;

  • percorso formativo universitario con conseguimento della specializzazione sul sostegno.

La ratio della norma consiste nel valorizzare le competenze già acquisite dai docenti che hanno operato per lungo tempo in contesti di inclusione scolastica.

I percorsi previsti dall'articolo 7

Il secondo canale riguarda invece i docenti che hanno conseguito una specializzazione sul sostegno all'estero e che hanno presentato domanda di riconoscimento in Italia.

L'obiettivo è consentire l'integrazione della formazione già acquisita mediante un percorso conforme agli standard previsti dall'ordinamento nazionale, evitando il protrarsi dei procedimenti amministrativi di riconoscimento.

Anche questo percorso ha natura straordinaria e resterà attivo fino al termine del periodo transitorio previsto dalla normativa.

Differenze rispetto al TFA universitario ordinario

Il TFA Sostegno continua a rappresentare il percorso ordinario di accesso alla specializzazione.

Le principali differenze possono essere così sintetizzate:

  • il TFA universitario prevede prove di accesso (preselettiva, scritta e orale);

  • i percorsi straordinari consentono l'accesso diretto ai soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge;

  • nel TFA tradizionale il tirocinio costituisce parte essenziale della formazione, mentre nei percorsi dell'articolo 6 esso viene riconosciuto attraverso il servizio già prestato;

  • i percorsi straordinari sono limitati temporalmente e non sostituiscono il sistema ordinario di formazione.

Si tratta dunque di due strumenti differenti, accomunati dal medesimo obiettivo finale: il conseguimento della specializzazione per il sostegno didattico.

Impatto sul sistema scolastico

L'introduzione dei nuovi percorsi rappresenta una risposta al persistente fabbisogno di docenti specializzati, evidenziato annualmente dalle elevate percentuali di supplenze conferite su posti di sostegno.

La possibilità di valorizzare l'esperienza professionale già maturata dovrebbe consentire:

  • un incremento del numero di insegnanti specializzati;

  • una maggiore continuità didattica per gli alunni con disabilità;

  • una riduzione del precariato nel settore del sostegno;

  • un rafforzamento della qualità dell'inclusione scolastica.

Parallelamente, il TFA universitario continuerà a garantire la formazione ordinaria dei nuovi aspiranti docenti di sostegno.

Il nuovo assetto della specializzazione sul sostegno introduce un modello duale, nel quale il TFA universitario continua a rappresentare il percorso ordinario, mentre i percorsi straordinari INDIRE costituiscono una misura temporanea destinata a valorizzare l'esperienza professionale e a regolarizzare specifiche categorie di docenti.

L'efficacia della riforma sarà misurata dalla capacità di incrementare stabilmente il numero degli insegnanti specializzati, migliorando la qualità dell'inclusione scolastica e garantendo una risposta più adeguata alle esigenze degli studenti con disabilità.

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