Oggi al via il nuovo anno scolastico 2026/2027 con diverse novità
I docenti si dicono favorevoli a collegi online e assicurazione sanitaria, non sembrano convinti del consenso informato e dei nuovi programmi primo ciclo
Con il 1° settembre prende ufficialmente il via l‘anno scolastico 2026/2027 e le novità non mancano: tra queste, vi sono nuovi programmi, nuove regole e divieti, con cambiamenti apportati anche sul fronte della tecnologia. Per sapere come sono state accolte le novità introdotte da Governo e ministero dell’Istruzione, la testa specializzata ‘La Tecnica della Scuola’ ha realizzato un sondaggio telematico, coinvolgendo in modo diretto 505 persone, quasi tutti insegnanti (il 94%), ma anche genitori, personale ATA, dirigenti e studenti.
SÌ AI COLLEGI ONLINE
La novità che li convince di più in questo avvio di nuovo anno scolastico è sicuramente l’introduzione dei collegi dei docenti online: la possibilità, che ogni istituto dovrà definire nei dettagli acquistando una piattaforma telematica che garantisca i requisiti minimi di segretezza e certezza del voto indicati dal Ministero, è stata introdotta in estate attraverso un accordo, sottoscritto tra ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali, predisposto al fine di consentire lo svolgimento in modalità telematica delle riunioni collegiali dei docenti anche con carattere deliberante. Ebbene, per questa importante novità, sono state quasi 300 le risposte positive (circa il 60%).
CONSENSO INFORMATO? NON NECESSARIO
Alcuni cambiamenti, invece, non sembrano convincere. Una bella fetta di coloro che hanno partecipato al sondaggio della ‘Tecnica della Scuola’ (oltre 200) non si sono detti favorevoli al consenso informato da parte dei genitori per le iniziative scolastiche relative all’educazione all’affettività e alla sessualità.
Quasi la stessa percentuale non si è detta convinta delle Nuove Indicazioni Nazionali relative al primo ciclo scolastico: delle linee guida che hanno valorizzato, tra le altre cose, le poesie a memoria, il ritorno al corsivo, la lettura della Bibbia, la storia dell’Occidente e il ritorno (anche se facoltativo) dello studio del Latino alle medie.
AUMENTI, MENO BUROCRAZIA, EDUCAZIONE AFFETTIVA E MENO ALUNNI: COSA AVREBBERO VOLUTO I DOCENTI
Ma quali sono le novità che invece avrebbero voluto i docenti? Sono diverse le risposte aperte che hanno raggiunto la redazione, molte delle quali con spunti interessanti. In tanti, innanzitutto, avrebbero preferito tornare in classe con delle retribuzioni migliori (nonostante gli aumenti e gli arretrati recenti, ritenuti evidentemente insoddisfacenti). Altri hanno chiesto minore burocrazia, aspetto che ormai grava ampiamente su docenti e anche sul personale ATA. C’è chi ha chiesto l’educazione affettiva stabilmente nei programmi, chi la riduzione del numero di alunni per classe (18-20), chi una pensione anticipata a 60 anni. Per qualcuno infine bisognerebbe eleggere direttamente e collegialmente il dirigente scolastico.
L’APPROFONDIMENTO
I contenuti del sondaggio sulle novità del nuovo anno scolastico 2026/27 sono presenti sul sito TecnicadellaScuola.it.