Parma, docenti aggrediti da studenti vicino all’Itis Leonardo da Vinci: uno colpito con un bastone
Docenti aggrediti da studenti a Parma vicino all’Itis Da Vinci: uno colpito con un bastone. Scattano indagini e sanzioni.
Nuovo grave episodio di violenza nei confronti del personale scolastico. A Parma, nel parco ex Eridania, nei pressi dell’Itis Leonardo da Vinci, due docenti sono stati aggrediti da un gruppo di studenti. La scena, ripresa in un video circolato rapidamente sui social, ha suscitato indignazione nel mondo della scuola e provocato reazioni istituzionali a livello locale e nazionale.
Secondo quanto ricostruito dalla Questura, l’episodio è avvenuto nella giornata di ieri. Le immagini mostrano un primo insegnante mentre parla con alcuni ragazzi. Dopo pochi istanti il docente viene inseguito e aggredito. Un secondo professore interviene nel tentativo di fermare la violenza, ma finisce coinvolto in una colluttazione: durante il parapiglia cade a terra e viene colpito alla schiena con un bastone da uno degli studenti presenti. Un terzo insegnante prova infine a calmare gli animi, minacciando di chiamare le forze dell’ordine. Solo allora la situazione torna sotto controllo.
Il video è stato pubblicato sui social dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi e successivamente rilanciato anche dalla Gilda degli Insegnanti, che ha definito l’accaduto “di estrema gravità”. Il sindacato ha inoltre chiesto l’intervento della Procura affinché vengano individuate le responsabilità dei giovani coinvolti.
La Questura di Parma ha confermato la dinamica dell’aggressione e ha avviato gli accertamenti necessari anche per verificare la provenienza del video diffuso online. Al momento, secondo quanto riferito dagli investigatori, i docenti coinvolti non avrebbero presentato denuncia.
Sulla vicenda è intervenuto anche il dirigente scolastico dell’istituto, Giorgio Piva, che ha annunciato l’avvio di provvedimenti disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti. In una nota, il dirigente ha sottolineato come l’Itis Leonardo da Vinci abbia sempre promosso “il rispetto dei ruoli, delle persone e delle regole” e ha ribadito che la scuola “non può abdicare alla sua funzione educativa”. Le eventuali sanzioni saranno valutate dagli organi collegiali competenti “in una logica educativa”, pur lasciando spazio alle valutazioni di competenza delle altre istituzioni.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha espresso solidarietà ai docenti e alla comunità scolastica parmense. Secondo quanto riferito dal dirigente dell’istituto, il ministro si sarebbe “tempestivamente interessato” all’accaduto, avviando un confronto con la dirigenza scolastica per individuare strumenti di supporto alla scuola.
Dura anche la presa di posizione del sindaco di Parma, Michele Guerra, che ha parlato di “gesti violenti da condannare con fermezza”. Il primo cittadino ha evidenziato come episodi di questo tipo rappresentino “un problema profondo che deve interrogare la società”, richiamando il ruolo della famiglia, della scuola e dell’intera comunità educante nel contrasto alla crescente aggressività giovanile.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sul crescente numero di aggressioni ai danni dei docenti. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di violenza verbale e fisica contro insegnanti e personale scolastico, tanto da spingere il Governo a intervenire con misure normative più severe. Già nel 2024, dopo altri episodi avvenuti proprio a Parma, il ministro Valditara aveva invocato “un grande patto tra famiglie e scuola” per contrastare la cultura della violenza e del mancato rispetto delle regole.
La vicenda dell’Itis Leonardo da Vinci rischia ora di diventare un nuovo simbolo del disagio che attraversa una parte del mondo giovanile e della difficoltà delle istituzioni educative nel contenere fenomeni di aggressività sempre più frequenti anche fuori dalle aule scolastiche.