Docente morto a scuola a Senigallia, 'riflettere sul ruolo umano degli insegnanti'

Coordinamento Cnndu: "non solo numeri, ma incontri umani. Serve tutela dignità persone"

A cura di Redazione Redazione
22 maggio 2026 08:19
Docente morto a scuola a Senigallia, 'riflettere sul ruolo umano degli insegnanti' -
Condividi

Dinanzi a episodi che colpiscono una comunità educativa nel suo nucleo più profondo, serve una riflessione collettiva sul significato autentico della presenza educativa e sul ruolo umano che la scuola rappresenta nella società contemporanea".

Lo dichiara il professor Romano Pesavento, presidente del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (Cnddu),in merito alla morte del docente di musica, Roberto Mori, 63 anni, durante il saggio di fine anno dei suoi allievi, avvenuta il 19 maggio a Senigallia (Ancona).

Il professore è deceduto a causa di un improvviso malore, davanti alla comunità scolastica presente in aula magna per l'esibizione di classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado "Marchetti".

Pesavento esprime profondo cordoglio per l'accaduto e sottolinea come la scuola sia "spesso descritta attraverso numeri, riforme e adempimenti amministrativi; una narrazione inevitabile, ma incompleta. Dietro ogni classe - afferma - esiste una relazione e un incontro umano. Un docente non esaurisce la sua funzione nella trasmissione di contenuti, ma educa attraverso il proprio esempio quotidiano e la disponibilità all'ascolto".
"Insegnare musica, - sottolinea Pesavento - in particolare, significa educare all'ascolto reciproco e al rispetto, in una metafora della società ideale dove nessuna voce annulla l'altra". Il presidente del Cnddu richiama l'attenzione sulla condizione emotiva del personale scolastico. "Negli ultimi anni ai docenti sono state richieste competenze sempre più articolate e responsabilità crescenti. - ricorda il presidente del Cnddu - Eppure, troppo spesso, l'insegnante viene percepito solo nella sua dimensione professionale, dimenticando che dietro quel ruolo esiste una persona con le proprie fatiche. Parlare di diritti umani nella scuola significa riconoscere che la tutela della dignità della persona e il diritto al benessere psicofisico riguardano tutti: studenti, famiglie e anche i docenti". Da qui l'appello di Pesavento "a rallentare il tempo dominato dalla velocità e dai risultati. Educare richiede tempo e ascolto".

Segui Voce della Scuola