Precari scuola, FLC CGIL
Valditara sminuisce ma non smentisce e “dimentica” 60 mila ATA
Roma, 8 settembre – “Replicando a una nostra nota, il Ministro dell’Istruzione e del Merito afferma che i precari della scuola sarebbero 155 mila. Nel conteggio però, mancano 60 mila ATA. Aggiungendoli, infatti, si arriva alla nostra stima, che ad oggi supera i 200 mila — con le operazioni di nomina ancora in corso. Un numero destinato a salire: alla fine dello scorso anno scolastico si è arrivati a oltre 300 mila supplenze”. È quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
“I dati del Ministro non tornano perché mancano 60 mila ATA precari, - rimarca il sindacato di categoria- di questo personale il Ministro non dice mai nulla. Eppure sono decine di migliaia i lavoratori a tempo determinato che mandano avanti le scuole ogni giorno, nell’indifferenza generale. Sugli assistenti tecnici e amministrativi è arrivata la condanna della Corte di Giustizia Europea per abuso di precariato: il Ministro tace anche su questo, cavandosela con 11 mila assunzioni a fronte di oltre 33 mila posti liberi”.
“Le operazioni per il conferimento delle supplenze sono in pieno svolgimento e le deroghe sul sostegno continueranno a essere autorizzate ancora per molti mesi. Ma chi ha detto che i posti in deroga non si possono stabilizzare? Sono posti che esistono, che servono, su cui lavorano da anni migliaia di precari. Si possono e si devono stabilizzare – contesta la FLC CGIL - serve solo la volontà politica”.
“Ci sono domande a cui chiediamo risposta – si legge ancora nel documento- i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze che indicano nella scuola la più alta concentrazione di precari di tutto il lavoro pubblico, sono falsi? Ed è vero che nell’anno appena trascorso gli incarichi a tempo determinato sono stati 302 mila? Quanti sono i posti scoperti che ancora oggi si coprono con le supplenze? Quanti posti in deroga verranno autorizzati nei prossimi mesi? A quando la norma per superare il limite del turn over, che condanna migliaia di ATA alla precarietà a vita? A quanto ammontano le spese sostenute dal MIM per le condanne al risarcimento del danno ai precari con più di tre anni di servizio? Perché non sono stati pubblicati i dati dei contratti a tempo determinato 2025/2026, e perché continuano a non essere resi pubblici? Quanti contratti sono stati stipulati lo scorso anno scolastico, per profilo e per tipologia di posto?”
“Non servono annunci – conclude la nota - servono trasparenza e assunzioni stabili”.