Precariato scuola: Il Ministro Valditara nasconde i dati, la FLC CGIL li rende pubblici

Il Ministro ha ragione, bisogna rivedere le cifre: i precari non sono 200 mila. Sono 302 mila. E, tra i docenti, quasi due su tre sono sul sostegno

A cura di Redazione Redazione
07 settembre 2026 19:08
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In una recente intervista sul quotidiano La Repubblica, il Ministro Valditara, intervenendo sulla tematica dell'abnorme numero di precari docenti e ATA che affligge la scuola del nostro Paese, come al solito mena il can per l'aia, non risponde alla domanda della giornalista e indica nella FLC CGIL il solito sindacato che ogni anno dà gli stessi numeri, invitandola a rivederli.

Abbiamo raccolto l'invito e abbiamo verificato da soli, con i nostri mezzi, poiché da oltre un anno il Ministero non pubblica i dati come sarebbe suo dovere di legge.

E i dati sono questi.

300.000 sono stati i precari nell'anno scolastico appena concluso (2025/2026), 200.000 sono i contratti a termine di questo inizio d'anno tra docenti e personale ATA, una stima per difetto e parziale, destinata a crescere strada facendo.

Il totale dei supplenti nell'anno scolastico 2025/2026 cresce del 12,7%, rispetto al 2021/2022, ma la composizione cambia molto di più. Le deroghe sul sostegno passano da 65.000 a 145.000 e da sole superano l'intero incremento del totale; i supplenti ATA salgono del 39,5% su un organico che nel frattempo è rimasto fermo (219.000 nel 2021/22, 218.000 nel 2025/26).

Nel 2021/22 le deroghe su sostegno erano il 29% dei supplenti docenti; nel 2025/26 sono il 60%. I posti in deroga sono per definizione fuori organico di diritto e vengono autorizzati anno per anno; quindi, non sono stabilizzabili finché restano tali.

Il Ministro, invece di parlar delle immissioni in ruolo effettuate durante il suo mandato - e ci mancherebbe anche che non lo avesse fatto! - ha il dovere di rispondere a queste domande:

  • perché la scuola si deve reggere su centinaia di migliaia di precari?

  • perché l'Italia è stata condannata a giugno scorso dalla Corte di giustizia europea per reiterazione illegittima di contratti a tempo determinato del personale ATA?

  • perché, per quanto riguarda il personale educativo e ATA si fanno immissioni in ruolo solo sul turn over quando vi sono migliaia di posti liberi ormai cronicizzati di anno in anno?

Dicevamo dei dati e della verifica a cui siamo stati invitati.

Fatta la verifica presso il portale unico della scuola dello stesso MIM, i numeri non si discostano dalle nostre stime; risulta infatti che nell’anno scolastico ancora precedente, il 2024/2025, i precari erano 293.245 così distribuiti:

DOCENTI

Posto comune

97.118

Totale 236.782

sostegno

139.664

Annuali

44.417

Fino al termine delle attività

192365

Personale ATA

Annuali

17.781

Totale 56.463

Fino al termine delle attività

38.682

Non c’è traccia, sul portale del MIM, dei dati relativi al personale educativo; è noto, però, che per il 2026/2027 sono state autorizzate 79 assunzioni su scala nazionale, a fronte di un organico di 2224 posti, di cui 624 vacanti.

I precari non sono una invenzione della FLC CGIL.

I dati sono anche certificati dalla RGS nel conto annuale 2024:

  • 314.844 unità annue a tempo determinato nel comparto Istruzione e Ricerca

  • 347.977 unità di lavoro flessibile complessivo

  • 33,9% è il rapporto tra lavoro flessibile e tempo indeterminato nella scuola, contro il 6,3% delle Funzioni Centrali e il 6,8% delle Funzioni Locali. Un lavoratore su tre nella scuola è precario.

  • 194.000 sono i soli docenti precari non annuali (supplenze fino al 30 giugno) in FTE nel 2024, raddoppiati rispetto ai 95.000 del 2015.

Il Ministro smentisca questi numeri, se può. Sono dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, non della FLC CGIL.


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