Proposta di revisione degli istituti professionali

Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità    

31 agosto 2026 13:22
Proposta di revisione degli istituti professionali - la voce della scuola
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IPOTESI ESEMPLIFICATIVA DI MODIFICA DEL QUADRO ORARIO:                      

Indirizzo “Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera”

PROPOSTA DI NUOVO INDIRIZZO “ARTIGIANATO ARTISTICO”                        

Settore Industria e Artigianato

            IPOTESI DI QUADRO ORARIO 

PROPOSTA DI REVISIONE DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI

Motivazioni di carattere generale

Il più vistoso segno di inadeguatezza degli attuali istituti professionali è l’altissimo numero di insuccessi scolastici che si registrano in misura maggiore nei primi due anni. Sono di gran lunga le cifre più alte fra quelle delle scuole superiori. Dopo la recente riforma, c’è stato un ulteriore peggioramento. Si registra anche di frequente un’insufficiente preparazione degli studenti che pure completano il quinquennio, anche nelle materie di indirizzo.

Senza sottovalutare la molteplicità dei fattori in gioco, è evidente che l’attuale assetto degli istituti professionali non va sufficientemente incontro alle attitudini e alle aspettative dei ragazzi che scelgono questa opzione per proseguire gli studi dopo il primo ciclo. Sono ragazzi che si attendono una scuola in cui ci si prepara al futuro lavorativo prevalentemente attraverso l’esperienza nei laboratori e si trovano invece di fronte un gran  numero di materie, molte delle quali teoriche, mentre lo spazio dedicato alle attività pratiche è assai ridotto.

Questa situazione va fatta risalire alla progressiva “licealizzazione” (come è stata chiamata) degli istituti professionali a partire dagli anni novanta, una scelta radicata nel timore di distogliere troppo precocemente i giovani dal contatto con la cultura di base cosiddetta “disinteressata”, con il rischio di consegnarli al mondo del lavoro ancora privi di autonomia di pensiero, di capacità di far valere i propri diritti e di orientarsi in una realtà sempre più complessa. In poche parole, cittadini “di serie B”.

Ma questo orientamento pedagogico non aveva fatto i conti né con i diversi tipi di intelligenza, né con le motivazioni necessarie all’apprendimento. Né si può supplire del tutto alla mancanza di interesse o di propensione per un tipo di studi solo con l’innovazione didattica.

Bene hanno fatto dunque il governo e il parlamento a invertire questa tendenza con il varo dell’alternanza scuola-lavoro. Sarebbe però un nonsenso che l’innovazione cadesse in un contesto  non aggiornato nella stessa direzione.

Per questo è necessario modificare il quadro orario diminuendo le materie teoriche  e aumentando in modo consistente le ore di laboratorio. Queste ultime sono particolarmente importanti per consolidare nei nuovi iscritti le motivazioni alla base della loro scelta. Un ragazzo che si appassiona alle materie che caratterizzano l’indirizzo scelto non è solo meno esposto all’insuccesso e all’abbandono, ma trova anche più ragioni per interessarsi poi anche alle materie più teoriche, quando si rende conto dei loro legami con i suoi principali interessi. È così che si possono avvicinare gli allievi dei professionali ad apprezzare anche la sfera storica, linguistica e scientifica.

Considerazioni di prospettiva

A differenza del passato, oggi la ragion d’essere di una separazione tra formazione e istruzione professionale non è affatto chiara. Da un lato è in corso una forte rivalutazione di un rapporto più concreto con il mondo del lavoro, oltre che, più in generale, della didattica esperienziale ai fini della preparazione alle professioni di ogni tipo; dall’altro le migliori esperienze di formazione professionale non trascurano affatto l’esigenza di acquisire una cultura capace di far comprendere il passato o almeno i lineamenti essenziali della civiltà occidentale. Non sorprende, quindi, che il Trentino abbia strutturato il proprio sistema scolastico su tre gambe: licei, istituti tecnici, formazione professionale, con la motivazione che gli istituti professionali erano diventati per molti aspetti qualcosa di simile a istituti tecnici di serie B. Riteniamo che analogamente si debba operare per far sì che in prospettiva si vada a una confluenza degli istituti professionali con la formazione professionale, già incipiente con la diffusione dei corsi cosiddetti complementari. Ci sono anche motivi pratici, cioè economici e organizzativi, per far questo: in molte regioni la fp non è mai veramente decollata, mentre ovunque esistono gli istituti professionali, con i loro laboratori, spesso sottoutilizzati. “Delicealizzare” i professionali può servire anche a colmare questa grave lacuna presente in molte zone del nostro paese e a dar loro un’identità più forte, più vicina a una qualificata formazione professionale e meglio distinta da quella degli istituti tecnici.

IPOTESI  ESEMPLIFICATIVA DI MODIFICA DEL QUADRO ORARIO DEI PROFESSIONALI

B3 – Indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”

TAB. 1    ATTIVITÀ  E INSEGNAMENTI DELL’AREA GENERALE

In nero: monte ore invariato    In grigio:  attuale da modificare        In rosso: proposta di modifica

ORE               

ANNUALI

DISCIPLINE

biennio

biennio

5° anno

1

2

3

4

5

Lingua e letteratura italiana

132

132

132     99

132     99

132     99

Lingua  inglese

99

99

99

99

99

Storia

66

66

66

66

66

Matematica

132

132

99

99

99

Diritto ed Economia

66    ---

66   ---

Scienze integrate (Scienze della Terra e biologia)

66  

66   

Scienze motorie e sportive

66

66

66

66

66

Geografia

33    ---

RC o attività alternative

33

33

33

33

33

TOTALE ORE  AREA GENERALE

693    594

660   594

495   462

495   462

495  462

NUMERO  DISCIPLINE AREA GENERALE

9     7

8      7

B3 – Indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”

TAB. 2   ATTIVITÀ  E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DELL’AREA DI INDIRIZZO

In nero: monte ore invariato    In grigio:  attuale da modificare        In rosso: proposta di modifica

ORE               

ANNUALI

DISCIPLINE

biennio

biennio

5° anno

1

2

3

4

5

Scienze integrate (Fisica)

66    ---

Scienze integrate (Chimica)

66    ---

Scienza degli alimenti

66

66

Laboratorio di servizi enogastronomici

Settore cucina

di cui in compresenza

66     132

           66

66     132

           66

vedi

articolazioni

Laboratorio di servizi enogastronomici

Settore sala e vendita

di cui in compresenza

66     132

           66

66     132

           66

Laboratorio di servizi  di accoglienza turistica

66     132

66     132

Seconda lingua straniera   vedi articolazioni

66   

66   

99

99

99

TOTALE  ORE   AREA   DI   INDIRIZZO      

396   462

396   462

NUMERO DISCIPLINE AREA DI INDIRIZZO

6      3

6      3

NUMERO TOTALE DISCIPLINE BIENNIO

15    10

14    10

TRIENNIO  /   ARTICOLAZIONE  “ENOGASTRONOMIA”

In nero: monte ore invariato    In grigio:  attuale da modificare        In rosso: proposta di modifica

                                                          

1

2

3

4

5

Scienza  e cultura dell’alimentazione

132

99

99

di cui in compresenza con il laboratorio di indirizzo

66

66

Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva

132

165   132

165   132

Laboratorio di servizi enogastronomici

Settore cucina

198   231

132  198

132   198

Laboratorio di servizi enogastronomici

Settore sala e vendita

66

66

Seconda lingua straniera

99

99

99

TOTALE  ORE   AREA  DI   INDIRIZZO   (Tab. 2)

594 

594 

594 

TRIENNIO  /   ARTICOLAZIONE  “SERVIZI DI SALA E DI VENDITA”

In nero: monte ore invariato    In grigio:  attuale da modificare        In rosso: proposta di modifica

                                                          

1

2

3

4

5

Scienza  e cultura dell’alimentazione

132

99

99

di cui in compresenza con il laboratorio di indirizzo

66

                 

66

Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva

132

165   132

165   132

Laboratorio di servizi enogastronomici

Settore cucina

66

66

Laboratorio di servizi enogastronomici

Settore sala e vendita

198   231

132  198

132   198

Seconda lingua straniera

99

99

99

TOTALE  ORE   AREA  DI   INDIRIZZO  (Tab. 2)

594 

594 

594 

TRIENNIO  /   ARTICOLAZIONE  “ACCOGLIENZA TURISTICA”

In nero: monte ore invariato    In grigio:  attuale da modificare        In rosso: proposta di modifica

                                                          

1

2

3

4

5

Scienza  e cultura dell’alimentazione

132    66

66

66

di cui in compresenza con il laboratorio di indirizzo

66

Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva

132

165   132

165   132

Laboratorio di servizi  di accoglienza turistica

198

132

132

Seconda lingua straniera

99  132

99  132

99   132

Storia dell’arte

66

66

66

Geografia 

66

66

TOTALE  ORE   AREA  DI   INDIRIZZO    

2° BIENNIO  E  5° ANNO    

594 

594 

594 

TOTALE  COMPLESSIVO  ORE

1089  1056

1056

1056

1056

1056

PROPOSTA DI NUOVO INDIRIZZO PROFESSIONALE   DI ARTIGIANATO ARTISTICO

Una delle novità più rilevanti della riforma dei licei del ministro Gelmini fu l’unificazione del Liceo Artistico e dell’Istituto d’Arte. In sé è senz’altro un’ottima cosa che nel nuovo Liceo gli studenti possano scegliere fra numerosi percorsi formativi che prescindono da una ormai anacronistica gerarchia tra arti maggiori e arti minori o applicate. Riteniamo invece sbagliata la scelta di non conservare nella secondaria superiore anche un percorso più caratterizzato in senso professionale, come era l’Istituto d’Arte, per due ordini di motivi.

Il primo è che anche nei Licei artistici è forte il problema di percentuali elevate di ripetenze nel primo biennio e certamente un percorso più centrato sulle attività laboratoriali e finalizzato ad acquisire una competenza polivalente di tipo tecnico nell’ambito dell’artigianato artistico darebbe a molti ragazzi una prospettiva più adeguata alle loro capacità e aspettative.

Il secondo motivo è che con la sparizione dell’Istituto d’arte si rischia di perdere anche una straordinaria tradizione di mestieri d’arte. Il Liceo Artistico, in quanto appunto liceo, è per definizione una scuola in grado di dare agli studenti la preparazione per affrontare l’Università o studi superiori in settori affini (l’architettura, il design, la grafica, l’Accademia…). Non ha dunque lo scopo di insegnare un mestiere e verranno quindi a  mancare delle figure di tecnici esperti nei diversi settori della produzione o della conservazione e restauro di manufatti artistici, figure molto diverse da quella del designer.  Nella stampa nazionale sono più volte apparsi articoli sulle difficoltà che incontrano molte aziende del “made in Italy” nel trovare questo tipo di professionalità.  A quanto pare non è un problema trovare chi disegna scarpe, mentre sono rarissimi i tecnici capaci di trasformare un modello in un prototipo.

Nel formulare un’ipotesi di quadro orario  si sono inserite, in una struttura che è fondamentalmente quella del  settore Artigianato dei professionali, alcune discipline caratterizzanti sia l’attuale Liceo Artistico che il vecchio Istituto d’arte, come le Discipline pittoriche e plastiche, accanto a tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (Autocad, Fotoshop ecc.) e la Storia dell’arte  (da intendere anche e soprattutto come storia  delle arti applicate).  Naturalmente anche per questo indirizzo, come in generale per tutti i percorsi dell’Istruzione professionale, è fondamentale a nostro parere che gli studenti siano fin dal primo anno coinvolti in attività di laboratorio relative all’indirizzo prescelto.

PROPOSTA DI NUOVO INDIRIZZO PROFESSIONALE  DI ARTIGIANATO ARTISTICO

IPOTESI DI QUADRO ORARIO 

Tab. A   Insegnamenti area generale

ORE               

ANNUALI

DISCIPLINE

biennio

biennio

5° anno

1

2

3

4

5

Lingua e letteratura italiana

132

132

99

99

99

Lingua  inglese

99

99

99

99

99

Storia

66

66

66

66

66

Matematica

99

99

99

99

99

Scienze integrate (Scienze della terra, Biologia)

66  

66  

Scienze motorie e sportive

66

66

66

66

66

RC o attività alternative

33

33

33

33

33

TOTALE ORE  AREA GENERALE

561

561

462

462

462

Tab. B   Insegnamenti Area di Indirizzo

ORE               

ANNUALI

DISCIPLINE

biennio

biennio

5° anno

1

2

3

4

5

Discipline  pittoriche e/o plastiche

198

198

Esercitazioni di Laboratorio nella disciplina di indirizzo

132

132

Tecnologie  e tecniche di rappresentazione grafica

66

66

Chimica  dei materiali 

66

66

66

Storia dell’arte e delle arti applicate

99

99

99

99

99

Progettazione

198

198

198

Laboratorio

231

231

231

TOTALE ORE AREA DI INDIRIZZO

495

495

594

594

594

TOTALE  COMPLESSIVO

1056

1056

1056

1056

1056

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