PSI Sardegna: Non usiamo la Scuola Sarda come merce di scambio

Usare la mancata erogazione dei fondi PNRR come strumento di pressione istituzionale, sarebbe un colpo mortale per un sistema scolastico regionale

A cura di Redazione Redazione
07 febbraio 2026 16:34
PSI Sardegna: Non usiamo la Scuola Sarda come merce di scambio -
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La Federazione Regionale Sardegna del PSI apprende, da organi di stampa, che il Governo nazionale è in procinto di emanare un decreto che escluderebbe la Sardegna dai fondi Pnrr destinati al personale scolastico.

Meno fondi al personale delle scuole, significherebbe meno servizi e meno qualità nell’offerta formativa per studentesse e studenti dell’intera regione. La decisione (secondo quanto pubblicato dalla stampa) sarebbe stata presa a seguito della mancata adozione, in autonomia, del piano di dimensionamento scolastico voluto da governo nazionale e poi attuato dal commissario “ad acta”nominato dal Ministero.

Vogliamo ricordare, per dovere morale, che nell’ultimo triennio la Sardegna ha perso 47 autonomie scolastiche (38 nell’ultimo biennio a cui si aggiungono le 9 imposte quest’anno).

Tutte decisioni assunte dallo Stato.

Usare la mancata erogazione dei fondi PNRR come strumento di pressione istituzionale, sarebbe un colpo mortale per un sistema scolastico regionale già debole e strutturalmente non adeguato a fronteggiare un fenomeno quello dell’abbandono scolastico che pone la Sardegna agli ultimi posti tra le regioni italiane.

Chiediamo che questa decisione venga immediatamente ritirata e che la Regione Sardegna possa accedere alle risorse per il personale scolastico ed avere dallo Stato le risorse necessarie per poter competere con i sistemi scolastici più organizzati.

Gianfranco Lecca, Segretario Regionale PSI e Pino Aquila, Responsabile scuola PSI Sardegna

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