Quando un figlio smette di raccontarsi
Non è il registro elettronico a impedire la crescita. Il registro è uno strumento
Condivido la preoccupazione per una scuola in cui ogni gesto dello studente viene immediatamente notificato ai genitori con il registro elettronico . Credo però che il problema sia ancora più profondo.
Non è il registro elettronico a impedire la crescita. Il registro è uno strumento. A educare o a diseducare è il rapporto che gli adulti costruiscono con i figli.
Nell'articolo c'è una frase che mi ha colpito: «Non si chiede più: "Com'è andata a scuola?", perché tanto lo si sa già.» Ecco, forse è proprio qui il punto. Quella domanda non serve a ottenere un'informazione. Serve a costruire una relazione. È il momento in cui un ragazzo decide se raccontarsi oppure no, se assumersi la responsabilità di un errore, se chiedere aiuto, se fidarsi.
Per questo non credo che il vero rischio sia il registro elettronico. Il vero rischio è la rottura del patto tra genitori e figli. Un patto tanto semplice quanto decisivo: tu rinunci a controllare ogni istante della mia vita e mi concedi il tempo di raccontarti ciò che è accaduto; io mi assumo la responsabilità di dirtelo, anche quando mi costa, anche quando ho paura della tua reazione. Tu rinunci alla tentazione di sapere tutto e subito; io rinuncio alla tentazione di nascondermi. È così che nasce la fiducia.
Se invece il voto arriva sul telefono dei genitori prima ancora che il ragazzo esca da scuola, quel patto rischia di spezzarsi. Non perché la verità sia diventata più accessibile, ma perché viene sottratto al figlio il tempo necessario per scegliere di dirla. E diventare adulti significa anche imparare questo: trovare il coraggio di raccontare un fallimento, un errore, una delusione.
La scuola deve certamente informare le famiglie. Ma dovrebbe anche custodire quello spazio fragile in cui un figlio può ancora dire: «Devo raccontarti una cosa». Perché è in quel momento, e non nella notifica di un'applicazione, che l'educazione smette di essere controllo e diventa relazione.
Fabio Cavallari
Scrittore