Richiesta annullamento concorso PNRR 2

Richiesta annullamento concorso PNRR 2

A cura di Redazione Redazione
14 marzo 2025 14:15
Richiesta annullamento concorso PNRR 2 -
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L’associazione Scuola Lavoro e Libertà denuncia la gravità degli eventi che si sono sviluppati in seguito allo svolgimento della prova scritta valida per il concorso ordinario scuola PNRR 2, nelle giornate del 25, 26 e 27 febbraio 2025.

Ciò che è accaduto, infatti, può essere definito a dir poco incredibile e nulla di simile dovrebbe mai verificarsi in uno Stato che si considera civile.

Infatti, diverse sono state le segnalazioni di errori grossolani presenti nelle domande oggetto delle varie prove e già solo questo sarebbe una totale assurdità, dato che chi dovrebbe organizzare una selezione per un pubblico impiego, in realtà non ha le conoscenze e le competenze per farlo. Per dirla in breve, chi si trova nel ruolo di dover selezionare dei docenti, che magari vantano un livello di esperienza pluriennale, in realtà dovrebbe, egli stesso, tornare fra i banchi di scuola, magari a lezione proprio da quei docenti che vorrebbe selezionare.

Ma andando oltre questo pazzesco paradosso, gli addetti all’organizzazione delle procedure di selezione, dipendenti dal MIM, sono riusciti a complicare ulteriormente le cose, nel maldestro tentativo di riparare ai gravissimi errori commessi. In pratica, per ovviare al danno arrecato a coloro che erano stati coinvolti in questi trabocchetti somministrati all’interno delle varie prove, hanno regalato 2 punti per ogni quesito sbagliato a tutti quelli che hanno partecipato al turno di prova interessato dal problema.

In sostanza, il risultato concreto di questa geniale trovata è stato che alcune prove hanno avuto 50 domande mentre, in altre, la selezione è avvenuta rispondendo a 49 quesiti e ricevendo 2 punti omaggio o forse anche di più, dato che sembra ci siano stati più quesiti errati per ogni turno di prova.

Tutto ciò non può essere definito altro che l’ennesima umiliazione perpetrata ai danni degli aspiranti, in particolare di quelli che già insegnano da anni nella Scuola Pubblica.

Questa triste vicenda è la prova provata che la strada che si sta percorrendo per selezionare e assumere i docenti sia quella sbagliata, e questo sistema di selezione non solo è congegnato male ma, soprattutto, è basato su principi profondamente ingiusti che implicano inevitabilmente una disparità di trattamento che mina le fondamenta stesse della nostra Costituzione.

Da ormai troppo tempo, Scuola Lavoro e Libertà denuncia che i meccanismi di selezione con cui si stanno assumendo i docenti sono sbagliati alla radice e bisognerebbe invece puntare a un sistema di reclutamento che, in linea con la direttiva 70/1999 CE, assuma tenendo conto principalmente della quantità di tempo per cui si lavorato nella Scuola Pubblica, mediante reiterazione di contratti a termine.

Per il resto si ritiene che, in seguito alle vergognose vicissitudini sopra descritte, il concorso PNRR2 sia da annullare totalmente e archiviare subito in quanto risulta ormai impossibile porre rimedio a una situazione compromessa definitivamente, con buona pace dei docenti che avevano creduto in un sistema di selezione meritocratico, investendo tempo studio e sacrifici.

Si utilizzino invece le graduatorie di TUTTI I CONCORSI ORDINARI E STRAORDINARI già svolti, provvedendo in particolare a pubblicare quelle del concorso Straordinario Bis e del concorso PNRR 1, finora tenute nella massima segretezza, contrariamente a ciò che prevederebbe ogni buona norma di onestà e trasparenza.

Parallelamente, si attivi il doppio canale di reclutamento su posto comune.

Pertanto, invitiamo gli esponenti del Governo Meloni a sanare, con un intervento normativo urgente, la situazione di ingiustizia e disparità causata dagli ultimi provvedimenti attuati nel settore scuola. Infatti, tali iniziative, non riconoscendo il merito, le spettanze e il ruolo sociale dei docenti precari, stanno disattendendo le direttive europee in materia di diritti dei lavoratori e stanno producendo circostanze che ledono la dignità di tanti cittadini italiani, utilizzati per anni al fine di adempiere all’offerta di un servizio pubblico essenziale come quello dell’istruzione

È necessario agire subito!

Il 2026, l’anno che viene additato da esponenti di questo Governo come quello che ci libererà dai vincoli del PNRR, è troppo lontano per i lavoratori che attendono di essere stabilizzati ma, allo stesso tempo, troppo vicino alle prossime elezioni politiche. I precari non si presteranno un’altra volta ai giochetti ingannatori della politica e non abboccheranno di nuovo a un’esca che in campagna elettorale diventa sempre più succulenta: il terribile amo affilato che essa nasconde, hanno già avuto modo di provarlo di persona!

 

Scuola Lavoro e Libertà

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