Riforma degli istituti tecnici: CNDDU e APIDGE presentano al MIM proposte per il rilancio della classe A-46

Classe di concorso A-46: proposte operative per il rilancio nell’a.s. 2026/27

A cura di Redazione Redazione
19 aprile 2026 20:06
Riforma degli istituti tecnici: CNDDU e APIDGE presentano al MIM proposte per il rilancio della classe A-46 -
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La classe di concorso A-46 – Discipline giuridiche ed economiche rappresenta storicamente un pilastro dell’offerta formativa del sistema scolastico italiano, in quanto deputata all’insegnamento dei fondamenti del diritto, dell’economia e della cittadinanza consapevole. In coerenza con i principi sanciti dalla Costituzione italiana, essa contribuisce alla formazione di cittadini informati, responsabili e partecipi della vita democratica, nonché allo sviluppo di competenze essenziali per comprendere i fenomeni sociali, economici e giuridici contemporanei.

Negli ultimi anni, tuttavia, la A-46 ha subito un progressivo ridimensionamento, sia in termini di presenza curricolare sia sotto il profilo dell’organico, con una conseguente perdita di centralità nel sistema educativo. Tale processo ha inciso anche sulle possibilità di mobilità del personale docente, rendendo difficoltoso il rientro su posti disponibili e favorendo il ricorso a soluzioni temporanee, come utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, che non garantiscono continuità didattica né valorizzazione professionale.

La situazione si è ulteriormente complicata alla luce dei nuovi quadri orari introdotti dal DM 29/2026, che, nel confronto con il DPR 19/2016, evidenziano una significativa contrazione degli insegnamenti attribuiti alla classe A-46, soprattutto nelle classi quinte. Ne derivano effetti rilevanti sull’impiego del personale, con difficoltà crescenti nella costituzione di cattedre complete e una riduzione delle opportunità di mobilità e stabilizzazione.

In questo contesto, le proposte operative elaborate dall’avvocato Alessio Parente per il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina Diritti Umani e per l’Associazione Apidge mirano a una revisione complessiva del ruolo della A-46, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ma attraverso una più razionale utilizzazione delle risorse già esistenti.

Rimodulazione oraria e revisione dei quadri

Una delle prime proposte riguarda la rimodulazione dell’unità oraria da 60 a 50 minuti. Tale intervento consentirebbe di recuperare unità di docenza nell’arco della settimana, offrendo margini di flessibilità utili per contrastare la precarizzazione e facilitare la gestione della transizione al nuovo sistema.

Parallelamente, si propone una ridefinizione dei quadri orari degli istituti tecnici, con un incremento delle ore nei primi quattro anni. In particolare, si suggerisce l’introduzione della disciplina “Diritti Umani [e integrazione culturale]” come materia alternativa alla religione, moduli obbligatori su sicurezza, diritto digitale ed educazione finanziaria, il riconoscimento dell’educazione civica come materia di afferenza A-46 e l’introduzione di ore in compresenza con discipline tecniche.

Nuovi ambiti di impiego e valorizzazione professionale

Tra le proposte emerge anche l’utilizzazione sperimentale dei docenti A-46 presso le Fondazioni ITS Academy, in linea con quanto previsto dalla Legge 99/2022. L’obiettivo è rafforzare l’integrazione tra scuola e formazione tecnologica superiore, valorizzando competenze professionali e gestionali già presenti nel corpo docente.

Ulteriore ambito di sviluppo riguarda l’insegnamento dei Diritti Umani come materia alternativa alla religione cattolica, da rafforzare tramite modifiche regolamentari e contrattuali. Analogamente, si propone il consolidamento dell’educazione finanziaria, con possibilità di impiego anche nei CPIA, e una revisione dell’educazione civica, riconoscendo in modo più strutturale il ruolo della A-46.

Mobilità e nuove figure professionali

Le proposte intervengono anche sul piano della mobilità, prevedendo criteri specifici per trasferimenti e assegnazioni provvisorie, soprattutto in relazione al ricongiungimento familiare. Viene inoltre ipotizzata l’introduzione di nuove figure professionali.

Tra queste, il “difensore scolastico”, con funzione di mediazione tra famiglie, docenti e istituzioni, e il “docente itinerante”, previsto dall’art. 455 del Dlgs 297/1994, destinato a operare su più sedi per coprire esigenze temporanee e garantire continuità didattica.

Infine, si propone una valorizzazione del docente A-46 anche in attività di collaborazione con la dirigenza scolastica, soprattutto in ambiti strategici come la gestione della privacy e della sicurezza, con eventuale esonero parziale dalle attività didattiche.

Una riforma a costo zero per il sistema

Nel complesso, le proposte delineano un intervento organico che mira a restituire centralità alla classe di concorso A-46, migliorando al contempo l’efficienza del sistema scolastico. La valorizzazione delle discipline giuridiche ed economiche si configura così non solo come una questione di equità professionale, ma anche come un’opportunità per rafforzare la qualità dell’offerta formativa e promuovere una cittadinanza più consapevole e responsabile.

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