Rinnovo CCNL Istruzione e Ricerca
Anief porta all’Aran la riforma degli istituti normativi Ata e Funzionari EQ
Flessibilità, orario multiperiodale, tutela del part-time, sblocco delle carriere (ex art. 59) e fine del contenzioso sui permessi. Sorrentino: «Autonomia operativa per funzionari Eq e superamento delle rigidità». Pacifico: «Ora risposte politiche su Carta Ata, buoni pasto e mobilità intercompartimentale»
Si è svolto oggi presso l’ARAN un nuovo e serrato incontro del tavolo tecnico dedicato al rinnovo della parte normativa del CCNL per il Comparto “Istruzione e Ricerca”, con specifico focus sul personale ATA e sull’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (EQ). Al centro del confronto, la revisione e l’adeguamento di istituti contrattuali fondamentali per il rapporto di lavoro, rimasti stratificati tra le discipline del CCNL 29 novembre 2007 e le innovazioni introdotte dal CCNL 18 gennaio 2024 (triennio 2019–2021).
La delegazione Anief ha depositato un ventaglio articolato di proposte di modifica volte a modernizzare l’organizzazione del lavoro scolastico, superare le sperequazioni storiche e disinnescare i contenziosi che quotidianamente paralizzano le istituzioni scolastiche.
LE RICHIESTE TECNICHE DI ANIEF SUL TAVOLO NEGOZIALE
Articolazione dell’orario di lavoro e flessibilità: Riconfigurazione dei carichi orari con schemi di flessibilità reale per tutto il personale ATA e previsione dell’orario multiperiodale programmabile per i Funzionari EQ/DSGA, armonizzando l’autonomia organizzativa della figura di vertice con i cicli di intensità dell’attività amministrativo-contabile.
Potenziamento del part-time: Rimozione dei vincoli burocratici e consolidamento delle tutele per il tempo parziale, garantendo effettiva conciliazione vita-lavoro, contestata l'esclusione del Dsga.
Reintroduzione integrale dell'ex art. 59: Ripristino della facoltà per il personale a tempo indeterminato di accettare supplenze annuali (anche su spezzone orario) su profilo superiore o come docente, strumento irrinunciabile di progressione professionale e mobilità verticale temporanea.
Periodo di prova e permessi per visite specialistiche: Revisione puntuale dei criteri per il superamento del periodo di prova e chiarimento definitivo sulle causali di assenza e sui permessi orari/giornalieri per visite mediche, terapie e accertamenti diagnostici, colmando i vuoti normativi e le prassi applicative difformi che generano conflitto tra dirigenza scolastica e lavoratori.
L’ARAN, preso atto delle istanze, integrerà le proposte sindacali all’interno di una bozza di testo normativo che sarà formalmente rimessa alle parti sociali in vista dell’adunanza plenaria convocata per il prossimo 22 del mese, cui faranno seguito successivi tavoli tecnici tematici.
LE DICHIARAZIONI DEI SINDACALISTI ANIEF
Cristina Dal Pino, consulta nazionale Ata Anief: «Il personale ATA necessita di certezze normative, semplificazione e rispetto della propria dignità professionale. Abbiamo ribadito all’ARAN l'urgenza di sanare la discrasia sui permessi per visite specialistiche: non è ammissibile che recarsi a una visita medica diventi fonte di contrasto o decurtazione ingiustificata per chi garantisce il funzionamento quotidiano delle scuole. Altrettanto fondamentale è la salvaguardia del part-time e il ritorno della piena agibilità dell'istituto dell'ex articolo 59, esteso anche a frazione oraria, per non tarpare le ali a chi, con merito e sacrifici, aspira a migliorare la propria posizione economica e professionale. La bozza del 22 dovrà recepire queste rivendicazioni senza compromessi al ribasso.»
Alberico Sorrentino, capo dipartimento Anief ConDir: «La specificità del DSGA all'interno dell'Area dei Funzionari EQ esige strumenti operativi adeguati alla complessità di gestione del bilancio e della contabilità di Stato nella scuola dell'autonomia. Abbiamo rivendicato l’introduzione dell’orario multiperiodale per calibrare l'impegno orario sulle reali scadenze di bilancio (predisposizione del Programma Annuale, Conto Consuntivo, rendicontazioni PNRR), riconoscendo al contempo un’effettiva autonomia di gestione della prestazione lavorativa senza gabbie anacronistiche. Resta prioritario, e lo ribadiremo nei successivi tavoli, ridisegnare l'ordinamento professionale per istituire finalmente la qualifica apicale delle Elevate Professionalità anche nella sezione Scuola, al pari degli altri comparti e delle Università, con la previsione di una indennità di risultato inserire la figura del funzionario tecnico, nonché strutturare un vero sistema di formazione obbligatoria retribuita e percorsi di tutoraggio retribuito per i colleghi neo-immessi. I DSGA non sono più disposti a fungere da ammortizzatore delle inefficienze amministrative del sistema d’istruzione: serve il passaggio di carriera verso la dirigenza amministrativa e la piena dignità contrattuale della categoria».
LA LINEA POLITICA
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: «La parte normativa è il pilastro su cui si misura la vivibilità del lavoro a scuola, ma il confronto con l’ARAN non può prescindere dalle grandi partite politiche che investono tutto il personale. Esigiamo l'estensione della Carta del Docente anche al personale ATA (la c.d. "Carta ATA"), perché la formazione continua è un diritto e un dovere dell'intera comunità educante e non può gravare sulle tasche dei lavoratori. Parallelamente, consideriamo irrinunciabile l’erogazione del buono pasto per il personale della scuola, ponendo fine a un’assurda e discriminatoria esclusione rispetto all'intero comparto delle Funzioni Centrali e degli Enti Locali, e la riapertura della mobilità intercompartimentale verso le altre Pubbliche Amministrazioni. Al tavolo del 22 e nei successivi incontri tematici, Anief farà valere le ragioni del diritto e della giustizia retributiva e normativa per tutti i lavoratori della scuola.»