Mobilità scuola

Scuola, Anief chiede trasferimenti senza vincoli

Emendamento al decreto 170/2026 per aprire la mobilità a tutti i posti vacanti e favorire il ricongiungimento familiare dei docenti e Ata.

26 ottobre 2026 12:04
Scuola, Anief chiede trasferimenti senza vincoli  -
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Le richieste di spostamento di sede del personale di ruolo della scuola devono essere concesse senza più limiti o vincoli legislativi: a chiederlo è il sindacato autonomo Anief, attraverso uno specifico emendamento al decreto legge n. 170/2026 – con cui derogare ai vincoli sulla mobilità - già presentato alla commissione di competenza del Senato, che ne valuterà il contenuto nei primi giorni di novembre.

Per ottenere la mobilità dei docenti e Ata della scuola, il giovane sindacato chiede – si legge nella richiesta depositata dall’Anief - di prorogare “per l’a.s. 2027/2028 i termini per la mobilità straordinaria su tutti i posti vacanti e disponibili di cui all’articolo 1, comma 108, della legge 13 luglio 2015, n. 107, in deroga ai vincoli di permanenza di servizio effettivamente svolto. Può partecipare ai trasferimenti, passaggi di ruolo, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie tutto il personale assunto al 31 dicembre 2026, anche con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. In deroga ai vincoli esistenti e al limite fissato in sede contrattuale per la mobilità del personale scolastico, la quota per i trasferimenti è stabilita sul 100% dei posti vacanti, annualmente, in ciascuna regione, per il triennio 2026/2028”.

Nella motivazione che dovrebbe portare il Parlamento ad approvare la norma, Anief ha spiegato che l’abolizione dei vincoli consentirebbe “l’armonizzazione del diritto al lavoro con il diritto alla famiglia per tutti i posti vacanti e disponibili secondo già quanto disposto dopo l’approvazione della Buona scuola, ad invarianza finanziaria e per favorire il rientro dei docenti assunti in risposta alle call veloci attuate a livello nazionale. La modifica intende contrastare la compressione del diritto al ricongiungimento familiare e di altre tutele di legge come quelle regolate dalla Legge 104/92”.

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