SCUOLA| Arriva la Ricreazione: pratiche di scuola pubblica, democratica e coraggiosa
PERUGIA, dal 29 ottobre le migliori esperienze nazionali di educazione e formazione. L'appuntamento è voluto e promosso dalla Regione Umbria, assessorato all'Istruzione
RICREAZIONE, quattro giorni per ripensare la scuola: oltre 50 appuntamenti,100 voci e 15 laboratori a Perugia
Dal 29 ottobre al 1 novembre il festival della scuola pubblica, democratica e coraggiosa mette a confronto esperienze, ricerca e pratiche educative. Dalle disuguaglianze all'inclusione, dall'educazione alla pace all'intelligenza artificiale: una piattaforma di dialogo per dare spazio a chi la scuola la vive ogni giorno. Barcaioli: “Non vogliamo parlare della scuola al posto di chi la fa, ma creare le condizioni perché possa raccontarsi, interrogarsi e immaginare il proprio futuro”
Oltre 50 appuntamenti, più di 100 relatori e protagonisti, 15 sessioni di laboratorio e quattro giornate di confronto diffuse nel centro storico di Perugia. Sono i numeri di RICREAZIONE 2026, il festival della scuola pubblica, democratica e coraggiosa in programma nel capoluogo umbro dal 29 ottobre al 1 novembre, ideato e promosso dall'assessorato all'Istruzione e alla Formazione della Regione Umbria, co-organizzato dal Comune di Perugia con il partenariato tecnico di Sviluppumbria e Camera di Commercio dell’Umbria.
Un programma che mette in relazione insegnanti, educatori, studenti, dirigenti scolastici, ricercatori, scrittori, giornalisti e operatori culturali, con l'obiettivo di portare il dibattito sull'istruzione fuori dalle semplificazioni e dentro la complessità della vita quotidiana delle scuole. Non una rassegna dedicata soltanto alle emergenze, né un confronto astratto sulle riforme, ma una piattaforma di dialogo che parte dalle esperienze e dalle domande di chi l'educazione la pratica ogni giorno.
I numeri raccontano la dimensione di un festival che vuole trasformare Perugia in uno spazio pubblico di elaborazione collettiva. Sono oltre 50 gli appuntamenti in calendario, con 15 sessioni di laboratorio dedicate alla sperimentazione di strumenti e metodi educativi. Accanto agli incontri e ai confronti tematici, il programma comprende assemblee, letture, una proiezione cinematografica e occasioni di dialogo tra scuola, ricerca, informazione e cultura. Le attività si svolgeranno in diversi luoghi della città, da Palazzo dei Priori al Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo, passando per il Centro Servizi Camerali Galeazzo Alessi e il Cinema Méliès.
Il festival si apre giovedì 29 ottobre con “La voce degli studenti”, un incontro che mette al centro le domande, i desideri e le critiche di ragazze e ragazzi. Una scelta che definisce fin dall'inizio il metodo di RICREAZIONE: ascoltare chi la scuola la abita, riconoscendo alle nuove generazioni un ruolo attivo nella discussione sul futuro dell'istruzione. Nella stessa giornata, il confronto si sposterà sul significato dell'educare alla pace, in una città legata alla figura di Aldo Capitini e alla storia della Marcia per la pace.
Le disuguaglianze e l'inclusione sono uno dei fili conduttori del programma. Si discuterà dei meccanismi di esclusione legati alla classe sociale, all'origine, al genere e alla disabilità; di didattica inclusiva, povertà educativa e plurilinguismo; del ruolo degli educatori scolastici e delle comunità educanti. Spazio anche all'educazione sessuo-affettiva, al consenso, alla prevenzione delle violenze e alla libertà di insegnamento, con momenti di approfondimento e laboratori rivolti a chi opera nei contesti educativi.
Un secondo nucleo di riflessione riguarda il lavoro quotidiano nelle classi: la valutazione educativa, la formazione e la professionalità dei docenti, l'insegnamento della matematica, della storia, della letteratura e delle lingue, la lettura ad alta voce e la scrittura come strumenti di crescita e partecipazione. Il festival affronterà inoltre il sistema integrato 0-6, il doposcuola, l'orientamento e il futuro delle scuole nelle aree interne, interrogandosi sulle condizioni necessarie per garantire a tutte e tutti un accesso effettivo alle opportunità educative.
Non mancherà il confronto sulle trasformazioni che attraversano la società e interrogano direttamente la scuola. Dall'intelligenza artificiale al digitale, dalla crisi ecologica alla militarizzazione della formazione, fino al rapporto tra informazione e istruzione, RICREAZIONE propone uno spazio nel quale mettere a confronto punti di vista diversi, senza formule precostituite. Tra gli appuntamenti, anche un incontro dedicato a come i media raccontano la scuola e uno sulla possibilità di educare al tempo del disastro ecologico, con la partecipazione in collegamento del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi.
La dimensione laboratoriale rappresenta un elemento centrale del festival: non soltanto occasioni per approfondire temi specifici, ma spazi per sperimentare pratiche, condividere strumenti e costruire nuove possibilità di lavoro educativo.
Accanto al programma degli incontri, per tutta la durata del festival saranno presenti una libreria temporanea alla Loggia dei Lanari, uno spazio dedicato ai giochi in legno in piazza IV Novembre e una mostra di materiale scolastico d'epoca in via Oberdan. Attività che ampliano il dialogo con la città e con le famiglie, facendo della scuola un tema capace di coinvolgere pubblici diversi.
Come spiega Fabio Barcaioli, assessore al Diritto allo Studio e Istruzione della Regione Umbria: “RICREAZIONE nasce dalla convinzione che il futuro della scuola non possa essere discusso soltanto attraverso provvedimenti, contrapposizioni ideologiche o parole d'ordine. Servono luoghi in cui ascoltare chi ogni giorno affronta le difficoltà delle classi, costruisce relazioni educative e cerca risposte concrete. Vogliamo che questo festival sia una piattaforma aperta, capace di mettere in circolo esperienze, competenze e proposte, dando voce a chi troppo spesso resta ai margini del dibattito pubblico”.
È questa la prospettiva che anima la prima edizione di RICREAZIONE: riportare la scuola al centro dello spazio pubblico, riconoscendola non soltanto come luogo di apprendimento, ma come infrastruttura democratica fondamentale per la crescita delle persone e delle comunità.
Gli appuntamenti del Festival valgono come corso di aggiornamento accreditato ed è possibile iscriversi tramite Piattaforma SOFIA ai percorsi formativi.
Il programma completo su: ricreazionefestival.it
Giorgio Vicario