Scuola, continuità sostegno, Gilda: unica soluzione il ruolo
All’interno dell’ordinanza ministeriale n.27 del 16 febbraio scorso, con cui si dà il via alle procedure di aggiornamento delle GPS, c’è la conferma della norma sulla continuità didattica sul sostegno
“Viene riconfermata una norma che da sempre riteniamo inutile se non peggiorativa – esprimiamo forti perplessità perché siamo convinti che la continuità didattica non si garantisce attraverso le richieste da parte delle famiglie”. E’ quanto afferma il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.
Se ricorrono le condizioni per la conferma, il docente esprime la volontà di essere confermato con precedenza assoluta.
“Alla fine – continua Castellana - il risultato è stato semplicemente ripetere quello che avveniva da anni, perché poi chi è primo in graduatoria è evidente che conferma la stessa scuola. Se si vuole garantire davvero la continuità didattica, si deve fare un investimento serio e soprattutto si deve trasformare tutto l’organico di fatto in organico di diritto”.
Secondo la Gilda degli Insegnanti questa norma oltretutto rischia di danneggiare chi non può vantare il diritto di graduatoria. “Inoltre, chi ha per esempio una classe terminale, una quinta elementare, per esempio, rischia addirittura di non lavorare perché non può confermare l’anno successivo”. Ha concluso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.
Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti