Scuola e Università, Anief chiede modifiche e più risorse
Interventi su PEI, assunzioni, ATA, tecnici, AFAM e CPIA. Fondi per corsi di lingua ai genitori di alunni alloglotti e latino alle medie
“Anief intende migliorare il decreto legge 170, il cosiddetto decreto Scuola, che rappresenta di fatto l’ultima finestra utile per intervenire sull’istruzione in questa legislatura”. L’ha detto Daniela Rosano, segretaria generale Anief, in un intervento all’agenzia Teleborsa, una delle componenti della delegazione sindacale che ieri è stata audita al Senato per presentare oltre 50 emendamenti su Istruzione, Università e Ricerca.
Per quel che riguarda la scuola, ha detto Rosano, “sul Pei”, la programmazione educativa individualizzata da redigere per gli alunni con disabilità, “abbiamo presentato delle modifiche alla previsione normativa, perché deve essere garantita la possibilità di rimodulare le ore in corso d’anno e deve essere possibile fissare entro il 30 giugno le ore per l’anno successivo. Questo, per garantire soprattutto gli organici. Il tema è infatti legato anche agli organici di sostegno e ricordiamo, come chiediamo da sempre, che è anche necessaria la trasformazione dei posti deroga in organici di diritto".
"Sul reclutamento – ha aggiunto la sindacalista Anief -, sicuramente il doppio canale è la prima delle nostre richieste per i docenti. Questo, perché abbiamo ancora circa 200.000 precari e, quindi, serve assumere anche dalle GPS di posto comune, non soltanto da quelle per il sostegno. Ricordiamo che questa possibilità di assunzione è garantita soltanto fino al 31 dicembre di quest’anno e chiediamo che venga estesa, non solo temporalmente, ma anche al personale di posto comune”.
Rosano ha anche fatto riferimento “al personale Ata”, per il quale “chiediamo una valorizzazione e un aumento degli organici, perché sono sicuramente insufficienti, soprattutto per quanto riguarda il numero di amministrativi e tecnici. Per la valorizzazione del personale Ata chiediamo il buono pasto e la carta del docente, perché ormai l’obbligo di formazione è esteso anche a questo personale”.
Per quanto riguarda “la riforma degli istituti tecnici chiediamo che vengano soprattutto tutelate le classi di concorso di geografia e di costruzioni, quindi la 021 e la 037, e che venga evitata la soprannumerarietà, così come è stato riconosciuto per altre classi di concorso. Queste, in particolare, rappresentano specificità dei percorsi di formazione che non possono venire meno”.
Rosano ha aggiunto che l’Anief in Senato ha “parlato anche di Università, Afam Ricerca, e di Cpia, perché, come sappiamo, è stata introdotta l’obbligatorietà dei corsi linguistici per i genitori di alunni alloglotti: chiediamo ulteriori risorse per lo svolgimento di questi corsi, così come per il latino, che viene introdotto alle scuole medie, ma la cui attivazione viene lasciata alla disponibilità del territorio e della scuola. Questa discrezionalità” a nostro avviso “non è condivisibile: chiediamo quindi che ci siano risorse specifiche anche per l’introduzione di questa nuova norma", ha concluso la segretaria generale Anief.