Scuola, FGU: giornata nazionale RSU momento di approfondimento e confronto 

L’apertura dei lavori è stata affidata al coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, che ha fatto un sunto politico sindacale, menzionando tre dei punti critici che hanno portato alla inevitabile trasformazione della Scuola Pubblica Statale

A cura di Redazione Redazione
17 aprile 2026 11:48
Scuola, FGU: giornata nazionale RSU momento di approfondimento e confronto  - Vito Carlo Castellana_Gilda
Vito Carlo Castellana_Gilda
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Si è svolta questa mattina, a Roma, presso l’Auditorium Rieti, in via Rieti 13, la giornata nazionale dedicata alle RSU e delegati (TAS), organizzata dalla Federazione Gilda Unams.

L’apertura dei lavori è stata affidata al coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, che ha fatto un sunto politico sindacale, menzionando tre dei punti critici che hanno portato alla inevitabile trasformazione della Scuola Pubblica Statale.

Tra questi, la legge sull’Autonomia Scolastica, che ha frammentato l’offerta formativa sul territorio, facendo venire meno il dettato costituzionale del diritto allo studio. Castellana ha evidenziato che i 7.500 istituti scolastici producono 7.500 diverse interpretazioni del contratto collettivo. Questa situazione ha aumentato il contenzioso dal punto di vista sindacale e generato il progettificio, con piani autoreferenziali ed una programmazione che spesso è inutile e che perde di vista il vero obiettivo che ogni docente persegue, la preparazione delle lezioni.

Un altro punto critico menzionato da Castellana, tra le cause dell’indebolimento della Scuola, è stato relativo la Riforma Gelmini, attivata dal 2010, che ha causato oltre 8miliardi di tagli al personale, la riduzione dell’orario didattico con ricadute pesantissime in termini di organici. “Una riforma che ha depotenziato la scuola primaria e gli istituti professionali, ha cancellato ore di competenze di base e rivisto i criteri delle formazioni delle classi prime, che hanno portato alle famose classi pollaio. Un’operazione di taglio – ha concluso - a discapito della qualità dell’Istruzione e della stabilità lavorativa dei docenti”.

Infine, nonostante sia stata poi depotenziata, anche la Legge sulla Buona Scuola “Ha rappresentato un attacco frontale alla professionalità degli insegnanti, sminuendone, oltretutto, l’autorevolezza, agli occhi dell'opinione pubblica. Il nostro compito – conclude il coordinatore nazionale - rimane quello di difendere e rafforzare la Scuola Pubblica Statale, riaffermando il pilastro fondamentale che la Costituzione riserva alla professione docente, la libertà di insegnamento e soprattutto investendo sui ragazzi, dando ad ognuno la possibilità di raggiungere lo stesso successo formativo”.

Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams

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