SCUOLA. Manzi, governo intervenga su evidenziate sentenza UE precari ATA
Ma c'è un elemento che non può essere taciuto: il problema non è solo la mancata stabilizzazione, è che questo governo ha deliberatamente tagliato il personale ATA
"La sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea è una condanna che l'Italia si è guadagnata nel tempo, ma che questo governo ha aggravato con scelte precise e consapevoli. La Corte è chiarissima: il sistema italiano dei contratti a tempo determinato per il personale ATA non ha limiti di durata né di rinnovi, viola il diritto europeo e copre esigenze che sono tutt'altro che temporanee.
Ma c'è un elemento che non può essere taciuto: il problema non è solo la mancata stabilizzazione, è che questo governo ha deliberatamente tagliato il personale ATA. Abbiamo denunciato per mesi che quei tagli non rispondevano a logiche di efficienza, ma scaricavano sui lavoratori e sulle scuole il peso di una visione miope e ideologica della pubblica istruzione.
Servono concorsi regolari, con cadenze certe e programmate, serve un piano concreto ed efficace di assunzioni che non si limiti a coprire il solo turn over e servono investimenti sul personale, non tagli.
Chiediamo al Ministro dell'Istruzione e al Governo di attivarsi per intervenire sulle inaccettabili criticità che questa sentenza mette a nudo" Così Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd.