Scuola pubblica: il disastro annunciato che tutti fanno finta di non vedere

Scuola pubblica: il disastro annunciato che tutti fanno finta di non vedere

A cura di Redazione Redazione
18 aprile 2025 22:36
Scuola pubblica: il disastro annunciato che tutti fanno finta di non vedere -
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Riceviamo e pubblichiamo

Lavorare oggi nella scuola significa sopravvivere. Significa lottare ogni giorno per difendere la dignitร  in un sistema che ti paga poco, ti precarizza, ti abbandona. Il quadro che emerge dalle risposte fornite dal personale รจ spietato, ma assolutamente reale: ๐ฅ๐š ๐ฌ๐œ๐ฎ๐จ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š ๐žฬ€ ๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐š ๐ญ๐ซ๐š๐๐ข๐ญ๐š. Tradita da chi la governa, tradita da chi avrebbe dovuto difenderla, tradita da chi ha scelto di voltarsi dallโ€™altra parte.

โ€œ๐ˆ๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐จ ๐ฌ๐ญ๐ข๐ฉ๐ž๐ง๐๐ข๐จ ๐ญ๐ข ๐œ๐จ๐ง๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข ๐š๐ซ๐ซ๐ข๐ฏ๐š๐ซ๐ž ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐š๐Ÿ๐Ÿ๐š๐ง๐ง๐ข ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐Ÿ๐ข๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ž?โ€ โ€“ ๐๐Ž.

E come potrebbe, se il ๐‚๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐‚๐จ๐ฅ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ ๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐žฬ€ ๐ฌ๐œ๐š๐๐ฎ๐ญ๐จ ๐๐š ๐จ๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐Ÿ.๐Ÿ๐ŸŽ๐ŸŽ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐ข, e nessuno โ€“ nessuno! โ€“ si รจ preso la briga di chiedere di rinnovarlo seriamente? In tre anni il mondo รจ cambiato, i prezzi sono schizzati alle stelle, lโ€™inflazione ha bruciato il potere dโ€™acquisto, ma gli stipendi di chi lavora nella scuola sono rimasti ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐ข, ๐ข๐ฆ๐ฆ๐จ๐›๐ข๐ฅ๐ข, ๐ฎ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐š๐ง๐ญ๐ข.

Non solo non aumentano: ๐ง๐จ๐ง ๐›๐š๐ฌ๐ญ๐š๐ง๐จ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ง๐ž๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐š ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ž.

โ€œ๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐ ๐ข๐ฎ๐๐ข๐œ๐ก๐ข ๐ข๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ฏ๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐ž๐œ๐š๐ซ๐ข๐ž๐ญ๐šฬ€ ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐œ๐ฎ๐จ๐ฅ๐š?โ€ โ€“ ๐”๐ง๐š ๐ฉ๐ข๐š๐ ๐š ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ž.

E lo รจ davvero: ๐Ÿ๐Ÿ”๐ŸŽ.๐ŸŽ๐ŸŽ๐ŸŽ ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ฉ๐ซ๐ž๐œ๐š๐ซ๐ข.

Un numero spaventoso, un record assoluto, un fallimento collettivo. Ogni anno migliaia di persone iniziano lโ€™anno scolastico senza sapere quando e se saranno chiamate. Contratti a tempo, spezzoni, incarichi brevi: ๐žฬ€ ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ฆ๐š ๐ฆ๐š๐ฅ๐š๐ญ๐จ, ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ญ๐จ, ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ญ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐š๐ซ๐ฆ๐ข๐š๐ซ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ฅ ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ฅ ๐Ÿ๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐จ.

Unโ€™intera generazione sacrificata sullโ€™altare dellโ€™austeritร  e dellโ€™ipocrisia.

๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐ ๐ข๐ฎ๐๐ข๐œ๐ก๐ข ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ฎ๐ซ๐š ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐ž ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐ข?โ€ โ€“ ๐๐จ๐ง ๐ฌ๐ฎ๐Ÿ๐Ÿ๐ข๐œ๐ข๐ž๐ง๐ญ๐ž.

Edifici fatiscenti, aule inadeguate, strumenti obsoleti, ambienti insicuri. Ma poi si pretende โ€œinnovazioneโ€, โ€œdidattica 4.0โ€, โ€œcompetenze digitaliโ€. Parole vuote che suonano come un insulto a chi, ogni giorno, deve arrangiarsi con quello che ha. La veritร ? Lo Stato italiano ha smesso di investire davvero nella scuola da decenni.

โ€œ๐‚๐ซ๐ž๐๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐๐จ๐œ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐š๐›๐›๐ข๐š ๐ฅ๐š ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐š ๐ฏ๐š๐ฅ๐จ๐ซ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž?โ€ โ€“ ๐๐ž๐ซ ๐ง๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐š.

Scarsa formazione, ma non perchรฉ non sia capace, ma perchรฉ non viene idoneamente formato, non viene aggiornato, non viene sostenuto. E questo รจ un disastro annunciato. Non basta insegnare bene: bisogna dare gli strumenti per farlo. Invece, ci si arrangia, si paga di tasca propria, si sacrifica tempo e salute. Ma a chi importa?

โ€œ๐‚๐ซ๐ž๐๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐€๐“๐€ ๐ฌ๐ข๐š ๐ข๐๐จ๐ง๐ž๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ซ๐š๐ฉ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ญ๐จ?โ€ โ€“ ๐๐จ.

E questo รจ uno degli scandali piรน grandi.

๐ˆ๐ฅ ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐€๐“๐€ ๐žฬ€ ๐ข๐ง๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐›๐ข๐ฅ๐ž. Senza voce, senza peso, senza difesa. Non esiste una vera rappresentanza sindacale che ne tuteli i diritti, le condizioni, il futuro. E qui arriviamo ai sindacati.

๐ˆ ๐’๐ˆ๐๐ƒ๐€๐‚๐€๐“๐ˆ ๐‡๐€๐๐๐Ž ๐†๐‘๐€๐•๐ˆ ๐‘๐„๐’๐๐Ž๐๐’๐€๐๐ˆ๐‹๐ˆ๐“๐€ฬ€.

Hanno perso il contatto con la realtร . Sono diventati burocrazie autoreferenziali, piรน preoccupate di mantenere poltrone che di tutelare i lavoratori. Hanno firmato contratti al ribasso, accettato compromessi scandalosi, ignorato le richieste della base. E hanno permesso che la scuola diventasse ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ž๐ซ๐›๐š๐ญ๐จ๐ข๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ž๐œ๐š๐ซ๐ข๐š๐ญ๐จ ๐ง๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž.

E attenzione: i governi di centrodestra hanno inferto tagli profondissimi alla scuola, tagliando organici, chiudendo plessi, riducendo investimenti. Ma la sinistra, al governo o allโ€™opposizione, non ha mai fatto davvero la differenza.

E allora, cosa possiamo fare?

๐€๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ข๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐ž๐ฅ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐‘๐’๐”, ๐๐จ๐›๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ญ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ.

Andiamo a votare per raggiungere il quorum, ๐ฆ๐š ๐š๐ง๐ง๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฌ๐œ๐ก๐ž๐๐š.

Facciamolo per dire basta allโ€™indifferenza, basta al silenzio, basta al tradimento.

๐๐€๐’๐“๐€ ๐„๐’๐’๐„๐‘๐„ ๐ˆ๐๐•๐ˆ๐’๐ˆ๐๐ˆ๐‹๐ˆ. ๐๐€๐’๐“๐€ ๐„๐’๐’๐„๐‘๐„ ๐”๐Œ๐ˆ๐‹๐ˆ๐€๐“๐ˆ. ๐๐€๐’๐“๐€ ๐„๐’๐’๐„๐‘๐„ ๐๐‘๐„๐’๐ˆ ๐ˆ๐ ๐†๐ˆ๐‘๐Ž.

Chi lavora nella scuola merita stabilitร , rispetto, salario dignitoso, rappresentanza vera.

La scuola รจ la colonna vertebrale del Paese. Ma รจ una colonna che scricchiola, che crolla sotto il peso dellโ€™indifferenza politica e sindacale.

Non possiamo piรน tacere. Non dobbiamo piรน accettare.

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