Scuola, scontro tra FLC CGIL e Valditara
Fracassi difende le proteste pacifiche e accusa il ministro di ignorare salari, precariato e investimenti.
È scontro tra la Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL e il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sul significato delle proteste che coinvolgono studenti, lavoratori e cittadini. La segretaria generale del sindacato, Gianna Fracassi, respinge l’accostamento tra mobilitazioni e violenza e rivendica il valore democratico delle manifestazioni pacifiche.
Secondo Fracassi, le accuse rivolte al sindacato distoglierebbero l’attenzione dalle principali criticità della scuola italiana: la perdita di potere d’acquisto degli stipendi, la precarizzazione del personale e le conseguenze dell’autonomia differenziata. La dirigente sindacale contesta, inoltre, quella che definisce una gestione autoritaria del confronto con le comunità scolastiche.
Nel merito degli investimenti, Fracassi osserva che le risorse del PNRR destinate all’edilizia scolastica hanno carattere straordinario e non compensano, a suo giudizio, la carenza di finanziamenti ordinari. La richiesta del sindacato è di dare priorità al sistema di istruzione e formazione rispetto all’aumento della spesa militare.
La segretaria generale richiama infine le mobilitazioni europee in difesa dei diritti sociali e del welfare. «La piazza, quando è pacifica e partecipata, è un polmone di democrazia, non di demagogia», afferma, invitando Valditara ad ascoltare le comunità scolastiche anziché, sostiene, denigrarle.
Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL Nazionale