SCUOLA - Torino apre, Genova chiude: l’algoritmo GPS seppellito dai Tribunali
Dopo la recente pronuncia del Tribunale di Torino, anche il Tribunale di Genova ha rilevato l’illegittimità del sistema informatizzato utilizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’assegnazione delle supplenze da GPS
Dopo la recente pronuncia del Tribunale di Torino, anche il Tribunale di Genova ha rilevato l’illegittimità del sistema informatizzato utilizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’assegnazione delle supplenze da GPS, riconoscendo il diritto di una docente precaria all’attribuzione dell’incarico a tempo determinato illegittimamente precluso.
La docente, assistita dai legali Anief Maria Dolores Broccoli, Walter Miceli, Fabio Ganci e Giovanni Rinaldi, ha ottenuto il pieno accoglimento delle proprie domande.
Nella sentenza, il giudice chiarisce che «la previsione della mancata assegnazione della supplenza dalle graduatorie per le quali il docente sia risultato in turno di nomina deve intendersi limitata a ciascun turno di nomina e non anche agli eventuali successivi turni di nomina, anche per disponibilità sopraggiunte.»
Il Tribunale ha quindi riconosciuto alla ricorrente Anief l’intero punteggio relativo alla supplenza rivendicata e disposto il risarcimento in forma specifica per un importo pari a 11.162,38 euro, oltre interessi legali.
La decisione si inserisce nel percorso giudiziario promosso da Anief a tutela dei docenti penalizzati da una procedura automatizzata priva di adeguati controlli.
«Queste sentenze – dichiara il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico – confermano ciò che denunciamo da tempo: l’algoritmo non può sostituirsi al merito. Le supplenze devono essere assegnate in modo trasparente e nel rispetto delle graduatorie. Resta l’auspicio, che ha ormai il valore di una certezza: le prossime supplenze dovranno essere assegnate senza le opacità dell’algoritmo»