Sondaggio vacanze estive più brevi? Il 40% dei genitori è favorevole – Impatto su didattica e organizzazione famigliare

Vacanze estive più brevi e meglio distribuite: cosa ne pensano le famiglie italiane?

A cura di Redazione Redazione
18 febbraio 2026 08:00
Sondaggio vacanze estive più brevi? Il 40% dei genitori è favorevole – Impatto su didattica e organizzazione famigliare - Adrienne Landry
Adrienne Landry
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Il nuovo sondaggio della scuola di inglese online Novakid parla chiaro: il 40% dei genitori è favorevole. “Una soluzione per evitare il Summer learning loss” secondo Adrienne Landry, metodologa della scuola.

La proposta del Ministro del Turismo di accorciare le vacanze estive e ridistribuire le ferie scolastiche durante l'anno ha scatenato un dibattito acceso all’interno del mondo dell'impresa, della comunità educativa e dei sindacati. Un sondaggio condotto a febbraio 2026 da Novakid, una scuola di inglese online per bambini dai 4 ai 12 anni, rivela che il 40% dei genitori italiani con figli di età compresa tra i 6 e i 14 anni è favorevole all'accorciamento delle vacanze estive a favore di pause più frequenti durante l'anno.

Il dibattito sulla durata delle vacanze scolastiche estive in Italia non è una novità, anche se la discussione si è recentemente riaccesa in seguito alla proposta del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, di ripensare la lunga pausa estiva in Italia. La proposta è quella di ridurre la durata delle vacanze e distribuirle in modo diverso durante l'anno.

Si tratta di una questione che riguarda non solo l'organizzazione familiare, la produttività e la competitività dell'economia del Paese, ma anche le esigenze educative. Per questo motivo Novakid, scuola di inglese online per bambini con una presenza globale, ha voluto sondare l'opinione delle famiglie italiane e ha intervistato 200 persone, in collaborazione con il fornitore britannico Attest.

Il nuovo sondaggio condotto da Novakid parla chiaro: il 40% dei genitori è favorevole. “Una soluzione per evitare la perdita di apprendimento durante l'estate”, secondo Adrienne Landry, metodologa della scuola.

“La questione delle vacanze – sottolinea infatti Adrienne Landry - ha implicazioni dirette sulla qualità dell’apprendimento, sul benessere degli studenti e sull’equità educativa. Da un punto di vista didattico, è scientificamente provato che periodi di pausa più brevi e frequenti possono favorire una maggiore continuità nello studio, soprattutto nelle competenze linguistiche e cognitive, che risentono maggiormente delle lunghe interruzioni”. Secondo analisi comparative condotte in Europa e Nord America, infatti, durante i mesi estivi gli studenti possono perdere fino al 20-30% delle competenze acquisite durante l'anno scolastico (fonte: https://www.psychologytoday.com/us/blog/evidence-based-living/202408/recent-research-questions-summer-learning-loss).

Genitori favorevoli o contrari?

“I risultati del sondaggio sono molto polarizzati” commenta l’esperta di Novakid “anche se i dati suggeriscono una crescente disponibilità a rivedere il modello attuale, soprattutto alla luce delle difficoltà di conciliazione tra calendario scolastico, lavoro dei genitori e continuità dell’apprendimento”.

Nello specifico:

• Il 40% dei genitori si dichiara favorevole a una riduzione delle vacanze estive, compensata da pause più frequenti durante l’anno scolastico;

• 28,5% mantiene una posizione neutrale, esprimendo apertura ma anche cautela rispetto alle modalità di applicazione;

• 31,5% si dice contrario, soprattutto per ragioni legate alla tradizione, alla gestione del tempo libero e all’organizzazione familiare.

Il confronto con l’Europa

Il tema appare ancora più rilevante se osservato in prospettiva comparata. L’Italia, infatti, è tra i Paesi europei con le vacanze estive più lunghe, che possono superare le 12–13 settimane. In molti altri sistemi scolastici europei, invece, la pausa estiva è più contenuta e meglio bilanciata:

• Germania e Paesi Bassi: circa 6 settimane, con forti differenziazioni regionali;

• Francia: circa 8 settimane, compensate da pause intermedie regolari durante l’anno;

• Regno Unito: mediamente 6–7 settimane, all’interno di un calendario strutturato su trimestri.

Questi modelli puntano proprio a ridurre le interruzioni prolungate dell’apprendimento, limitando il learning loss estivo e favorendo una maggiore continuità educativa. “I nostri corsi online - aggiunge Adrienne Landry - scelti da oltre 1 milione di genitori in tutto il Mondo, sono raccomandati dagli esperti proprio durante le vacanze estive e invernali per ridurre il divario di apprendimento perché attraverso la nostra piattaforma educativa i bambini possono studiare ovunque e mantenere costanti i loro progressi anche in altre materie”.

Un tema educativo, non solo organizzativo

I risultati della ricerca indicano, quindi, che una parte significativa delle famiglie italiane è pronta a considerare un cambiamento strutturale del calendario scolastico. Un segnale, questo, che il tema, sempre più centrale nel dibattito pubblico, merita un approccio basato su dati, confronto internazionale e valutazioni di impatto educativo di lungo periodo.

Note metodologiche: L’indagine, effettuata nel mese di febbraio su un campione di 200 soggetti in tutta Italia (56,5% uomini, 43,5% donne) nella fascia di età 25-55, con figli nella fascia 7-14 anni, restituisce un quadro articolato, che evidenzia opinioni leggermente polarizzate ma con una prevalenza di posizioni favorevoli al cambiamento. Una tendenza, questa legata anche al fatto che quasi il 70% degli intervistati dichiara di essere lavoratore a tempo pieno.

FINE

Informazioni:

Novakid è una piattaforma digitale di nuova generazione per l'apprendimento dell'inglese rivolta ai bambini dai 2 ai 14 anni che combina lezioni individuali e in piccoli gruppi con oltre 3.700 insegnanti madrelingua e un'app di apprendimento basata sul gioco per esercitarsi da soli. Il programma didattico di Novakid, basato su storie e allineato al QCER, utilizza l'immersione, la gamification e il TPR per sviluppare competenze comunicative nella vita reale, concentrandosi sulla conversazione e sulla risoluzione dei problemi piuttosto che sulla memorizzazione.

La piattaforma a misura di bambino offre lezioni interattive e in 3D e un monitoraggio dei progressi basato sull'intelligenza artificiale che adatta l'apprendimento al livello, al ritmo e agli interessi di ogni bambino. Un approccio basato sul CLIL collega l'inglese alle materie scolastiche, favorendo la fluidità naturale e lo sviluppo bilingue precoce.

A gennaio 2026, oltre 1,1 milioni di bambini hanno già provato le lezioni di Novakid e oltre 940.000 famiglie in più di 50 paesi si affidano alla piattaforma. Novakid ha una valutazione di 4,7/5 su Trustpilot, con un tasso di raccomandazione da parte dei genitori del 90%.

https://www.novakidschool.com/it/

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