Sulla scuola il governo Meloni ripercorre le strade del passato

A settembre, ancora decine di migliaia di cattedre scoperte in tutto il Paese

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 16:05
Sulla scuola il governo Meloni ripercorre le strade del passato -
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Ancora una volta, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, a settembre, in Italia, dovrà contare su decine di migliaia di precari per far andare avanti la scuola pubblica statale. Noi socialisti ci chiediamo le ragioni per cui ogni anno, a prescindere da chi governi, si debba ricorrere a rimedi di emergenza per far funzionare questo settore vitale per la nostra società. Ce lo chiediamo e purtroppo temiamo di conoscere la risposta. Una società che fa dell’Istruzione pubblica statale lo strumento in grado di sostenere i propri giovani nella formazione di una coscienza critica, in grado di realizzare le proprie aspirazioni e al contempo contribuire allo sviluppo di una società libera, giusta e solidale, è una società che non delega ma che partecipa. La partecipazione, lo stiamo vedendo con la vicenda della legge elettorale e delle preferenze, spaventa la politica, quando la politica è debole e teme di essere sopraffatta. Noi socialisti auspichiamo che presto qualcosa possa cambiare, che sia presto possibile permettere ai cittadini scegliere una nuova classe politica. Non c’è più molto tempo. La scuola pubblica statale ha bisogno di stabilità. Si deve porre fine al precariato dei docenti e del personale ATA, si devono restituire ai territori gli Istituti scolastici accorpati o chiusi in base a calcoli troppo ragionieristici. Anche per la scuola, serve una nuova collaborazione tra politica e Sindacato. Noi socialisti da sempre ci battiamo per concedere pari opportunità ai nostri, per far si che il bisogno e il merito, quello vero non quello delle medagliette, vengano opportunamente valorizzati. Enzo Maraio Segretario nazionale PSI-Avanti!

Luca Fantò Responsabile PSI-Avanti! scuola

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