Strategie per alunni con deficit intellettivo: l'intervento in ambito linguistico
I soggetti con deficit intellettivo presentano molte difficoltà nell’ambito della memoria a breve termine nelle abilità metacognitive: tendono a seguire una strategia di apprendimento di applicazione...

I soggetti con deficit intellettivo presentano molte difficoltà nell’ambito della memoria a breve termine nelle abilità metacognitive: tendono a seguire una strategia di apprendimento di applicazione delle conoscenze delle abilità caratterizzata da rigidità, non generalizzano gli apprendimenti e non riescono a monitorare il loro operato, né durante lo svolgimento di una sequenza operativa né al termine.
Il docente deve rilevare alcuni elementi essenziali prima di procedere alla stesura di un intervento in ambito linguistico, per esempio: la verifica del suo background linguistico con l’inventario delle parole che l’alunno sa dire meglio, l’inventario delle parole in cui associa un significato anche sociale, con i nomi di persona o di animale; l’inventario delle situazioni durante i quali rinuncia a rispondere o a comprendere. Inoltre è importante stabilire Quando il soggetto utilizza l’azione invece della comunicazione verbale.
Dopo aver rilevato le caratteristiche relative al linguaggio e la comunicazione verbale è necessario stabilire alcuni obiettivi specifici. Gli alunni con deficit intellettivo devono imparare a fare l’analisi della parola partendo dal livello fonemico per associare la parola-significato, in questa fase è necessario mantenere il riferimento di un’immagine per molto tempo anche usando materiale specifico come, ad esempio, flash cards. Oppure, il docente può ricorrere ad azioni concrete ti il modellare la lettera da insegnare con un gesto o realizzando un alfabetiere individualizzato.
Per quanto concerne l’uso dei verbi bisogna ricordare che non essendo spesso associabili a immagini è difficile memorizzarle,quindi, occorrerà individuare i verbi di azione quotidiana e far presa sulla reiterazione dell’ utilizzo per fissare uno schema d’azione funzionale all’apprendimento dell’alunno. I verbi più rilevanti potrebbero essere: lavarsi, mangiare, bere eccetera. Successivamente passare ai verbi meno usuali. Ci si può avvalere del supporto dei gesti, per facilitare la comprensione, una strategia da utilizzare è quella di accompagnare le parole e le frasi con la gestualità o con riferimento a situazioni comuni o ancora utilizzare schemi visivi semplici ad esempio come carte di comunicazione. La ripetizione di gesti codificati per dare indicazioni (questo/ quello, dai/prendi) deve essere svolta in modo continuo.
Per quanto riguarda le abilità di scrittura, la maggior parte degli alunni con questo tipo di disturbo non giunge all’acquisizione della della competenza narrativa, né alla capacità di usare la sintassi per elaborare un pensiero. In alcuni casi risulta utile ricorrere all’uso di programmi di video-scrittura per ovviare alla capacità di coordinamento motorio. Nelle situazioni maggiormente deficitarie è opportuno limitarsi ad insegnare una scrittura funzionale, rappresentata dalla conoscenza di parole o di brevi messaggi: Aiuto, sto male, mi chiamo, abito a…; purché il testo memorizzato e riprodotto in scrittura abbia un significato riferibile ad esigenze personali che possano favorire un livello minimo di relazione e che aiuti l’autonomia personale dell’alunno.
Inoltre, i soggetti con tali deficit non riescono a verbalizzare o a esprimere i propri sentimenti, il pensiero si ferma alla rappresentazione della realtà. Il docente può intervenire solo per stimolare l’intenzionalità comunicativa e aumentare la consapevolezza e la conoscenza rispetto ai dati reali riferibili alla storia personale dell’alunno. L’osservazione delle competenze linguistiche su alunni con questa tipologia di deficit consente ai docenti di assumere decisioni e valutare l’efficacia del pensare le difficoltà favorendo negli alunni l’acquisizione di un livello minimo di comprensione e di comunicazione per relazionarsi con gli altri e aumentare il livello di autonomia e motivazione.