“Un cuore che parla: 1522”. La scuola dice NO alla violenza e sceglie il rispetto, ogni giorno dell’anno

La nuova tappa si svolge in una data simbolica e potente: San Valentino – Festa degli Innamorati, trasformata in un’occasione educativa dal forte valore civile e culturale, con il titolo “UN CUORE CHE PARLA: 1522”

A cura di Redazione Redazione
30 gennaio 2026 06:31
“Un cuore che parla: 1522”. La scuola dice NO alla violenza e sceglie il rispetto, ogni giorno dell’anno -
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Educare al rispetto, all’ascolto e alla responsabilità non è un’azione episodica, ma un impegno quotidiano. È da questa convinzione profonda che nasce la Seconda Tappa nazionale del Progetto “PENSILINA ROSSA 1522 – Il valore delle Donne contro ogni forma di violenza”, che segue idealmente la prima tappa del 25 novembre 2025, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La nuova tappa si svolge in una data simbolica e potente: San Valentino – Festa degli Innamorati, trasformata in un’occasione educativa dal forte valore civile e culturale, con il titolo “UN CUORE CHE PARLA: 1522”.

Il cuore come simbolo di responsabilità

L’iniziativa invita scuole, studenti, docenti, famiglie e cittadini a compiere un gesto semplice ma carico di significato:

  • realizzare due cuori rossi, ispirati all’idea originale dell’Associazione Italiana Genitori A.Ge. “Giuseppe Pitrè” di Palermo;

  • scrivere al centro il numero 1522, Servizio Nazionale Antiviolenza e Antistalking;

  • donare uno dei due cuori a un’altra persona, perché il messaggio circoli, si moltiplichi, diventi relazione;

  • scattare una foto – singola, di classe, di gruppo – mostrando il cuore rosso e mettendoci la faccia.

Lo slogan è chiaro, diretto, senza ambiguità:
“METTICI LA FACCIA PER DIRE NO ALLA VIOLENZA”.

1522: un numero da ricordare sempre

Uno degli obiettivi centrali del progetto è la diffusione consapevole del numero 1522, un riferimento fondamentale per chi vive situazioni di violenza o stalking.
Un numero che non può e non deve essere ricordato solo nel mese di novembre, per una settimana all’anno, ma che va tenuto vivo nella memoria collettiva ogni giorno, soprattutto attraverso percorsi educativi strutturati.

In questo senso, il progetto si inserisce perfettamente nell’orizzonte della scuola come comunità educante, capace di promuovere una cultura fondata su:

  • rispetto reciproco

  • ascolto autentico

  • responsabilità individuale e collettiva

Un messaggio che chiama in causa anche gli uomini

“Pensilina Rossa 1522” sceglie volutamente di coinvolgere anche gli uomini, invitandoli a dichiarare pubblicamente la loro distanza da ogni forma di violenza.
Perché il contrasto alla violenza di genere non è una battaglia “delle donne”, ma una responsabilità condivisa, che passa dal coraggio di prendere posizione, di educare, di testimoniare.

Un progetto nazionale, una memoria operante

Il Progetto Nazionale “Pensilina Rossa 1522” è ideato e garantito da Emilio Corrao, genero di Rita Borsellino, e da Filippo Tomasello, presidente UCIIM Paolo Borsellino e Rocco Chinnici di Varese.

L’iniziativa è dedicata alla memoria operante di Rita Borsellino, figura simbolo di impegno civile, giustizia e responsabilità educativa.
Seguendo la scia del suo operato, il progetto si pone un obiettivo chiaro: diffondere il messaggio del rispetto e della non violenza in lungo e in largo, senza retorica, ma con gesti concreti e partecipazione attiva.

Dalla scuola ai social: una voce collettiva

Tutte le foto raccolte saranno inserite in un video-collage nazionale e pubblicate sui principali canali social, per dare visibilità a una rete educativa che sceglie di esporsi, di esserci, di dire NO.

📩 Invio foto:

Educare è prendere posizione

“Un cuore che parla: 1522” non è solo un’iniziativa simbolica, ma una scelta educativa forte, che può diventare a pieno titolo un’attività didattica di educazione civica, sensibilizzazione e cittadinanza attiva.

Perché la scuola, oggi più che mai, è chiamata non solo a insegnare, ma a testimoniare.
E ricordare, insieme, che l’amore non ferisce, non umilia, non controlla.

Un cuore rosso può sembrare un gesto semplice.
Ma quando parla di rispetto, può cambiare molto.

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