Università. Bucalo (FdI): con riforma CUN più rappresentanza componenti

Con l'approvazione della riforma del Consiglio Universitario Nazionale si aggiorna un organismo centrale per il sistema universitario italiano

A cura di Redazione Redazione
30 settembre 2026 15:23
Università. Bucalo (FdI): con riforma CUN più rappresentanza componenti -
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«Con l’approvazione della riforma del Consiglio Universitario Nazionale aggiorniamo un organismo centrale per il sistema universitario italiano, adeguandone composizione, rappresentanza e funzioni all’evoluzione dell’università degli ultimi anni. Nel corso dell’esame in Commissione abbiamo lavorato per rendere più chiara e completa la rappresentanza delle diverse componenti della comunità accademica».

Lo ha dichiarato nell’Aula del Senato, durante la dichiarazione di voto sulla riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), la senatrice di Fratelli d’Italia Ella Bucalo.

«In questo quadro – prosegue – si inserisce l’emendamento di Fratelli d’Italia a mia firma, approvato, con il quale abbiamo precisato che, per ciascuna delle 14 aree disciplinari, venga eletto un professore ordinario e un secondo rappresentante scelto tra professori associati e ricercatori universitari, compresi quelli a tempo determinato.

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla componente studentesca: i rappresentanti passano da otto a sette, ma il loro peso all’interno del CUN cresce dal 13,7% al 18,4%. La nuova disciplina prevede inoltre cinque rappresentanti degli studenti eletti su base nazionale, garantendo la presenza delle quattro macroaree territoriali – Nord, Centro, Sud e Isole – ai quali si aggiungono un rappresentante dei dottorandi e uno degli specializzandi.

È un intervento che tiene insieme rappresentanza nazionale e dimensione territoriale e riconosce, all’interno del CUN, le diverse realtà che compongono il mondo universitario. La riforma interviene inoltre sulle rappresentanze designate e rafforza il ruolo consultivo del CUN nei confronti del Ministro dell’Università e della Ricerca, ampliando le materie sulle quali il Consiglio potrà esprimere pareri e formulare proposte.

Con questa riforma si apre quindi una nuova fase per il CUN, con una struttura aggiornata rispetto all’attuale organizzazione del sistema universitario e una disciplina che rafforza la partecipazione delle diverse componenti della comunità accademica», conclude Bucalo.

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