UNIVERSITÀ - Un podio d’eccellenza per l’area agraria salernitana

L’Università degli Studi di Salerno raggiunge un traguardo di rilievo nazionale: con gli esiti VQR 2020-2024 si colloca al 2° posto in Italia per Scienze e Tecnologie Agrarie

12 giugno 2026 21:56
UNIVERSITÀ - Un podio d’eccellenza per l’area agraria salernitana -
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La valutazione conferma il corso di studi in Agraria tra i fiori all’occhiello del polo salernitano. Il posizionamento premia la solidità e l’innovazione della ricerca condotta dal Dipartimento, capaci di incidere sul piano scientifico e di tradursi in un’offerta formativa d’avanguardia per gli studenti. Questo riconoscimento non rappresenta un caso isolato, bensì il culmine di un percorso di crescita costante che vede UNISA scalare le gerarchie della ricerca scientifica. La qualità della produzione accademica nel settore agrario testimonia l'efficacia delle metodologie adottate e la capacità di incidere profondamente nel tessuto scientifico, garantendo al contempo un'offerta formativa d'avanguardia per gli studenti. Il secondo posto nazionale per le Scienze e Tecnologie Agrarie proietta l'ateneo salernitano verso una dimensione di leadership nel settore, fungendo da catalizzatore per nuove collaborazioni e progetti di respiro internazionale.

“Dall’analisi d’insieme degli indicatori emerge un quadro molto soddisfacente per il nostro Ateneo - ha dichiarato il Rettore Virgilio D’Antonio - Questo risultato mostra il livello di maturità raggiunto dalla nostra Comunità accademica, esprimendo una dimensione scientifica solida e di qualità in ambito nazionale e internazionale. L’impatto della Ricerca sulla Formazione passa dalla forte integrazione con l’innovazione scientifica in tutti gli ambiti di un Ateneo generalista, come il nostro, a forte connotazione interdisciplinare. Questo scambio è favorito dalla configurazione stessa del Campus universitario. I nostri studenti hanno la possibilità di entrare in contatto con conoscenze e metodologie sempre aggiornate, alimentate da risultati scientifici di qualità”.

Il successo delle scienze agrarie si inserisce in un quadro di avanzamento generalizzato per l'intera Università di Salerno. L'analisi condotta dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca ha evidenziato come l'Ateneo sia progredito di ben quattro posizioni rispetto al precedente esercizio di valutazione (VQR 2015:2019). Complessivamente, UNISA si attesta al diciassettesimo posto tra i sessantuno atenei statali italiani, un risultato che la colloca al quarto posto tra i grandi Atenei nazionali e al secondo posto assoluto nel Mezzogiorno.

Per comprendere la portata di questo successo, è necessario analizzare gli indicatori tecnici utilizzati per la valutazione. L'indicatore IRAS1_2 è fondamentale in questo senso: esso misura non solo la quantità ma soprattutto la qualità della ricerca sviluppata dai docenti e dai ricercatori salernitani. Parallelamente, il parametro R1_2 permette di fotografare le eccellenze nei singoli ambiti scientifici. Oltre al già citato secondo posto in Agraria, spiccano altre aree di vertice:

- L'area di Ingegneria Civile e Architettura, che si posiziona al primo posto assoluto in Italia.

- Le Scienze mediche, collocate al quinto posto nelle rispettive categorie.

- L'Ingegneria Industriale e dell'Informazione, che raggiunge il settimo posto.

- Le Scienze fisiche, con un solido nono posto a livello nazionale.

Un altro pilastro del successo salernitano è rappresentato dalla capacità di formare i ricercatori del futuro. L'indicatore R3 esprime specificamente la qualità dei prodotti della ricerca conferiti da coloro che hanno conseguito il dottorato presso UNISA prima di intraprendere il proprio percorso accademico. Questo parametro è un indice sintetico della validità della formazione post-Laurea e della competitività dei giovani talenti cresciuti all'interno dell'Ateneo.

In questo ambito, i risultati confermano la vocazione all'eccellenza di Salerno: l'Ingegneria Civile e Architettura, insieme alle Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche, occupano la prima posizione nazionale. Ottimi posizionamenti si registrano anche per le Scienze economiche e statistiche (terzo posto), le Scienze chimiche e mediche (quarto posto) e le Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche (sesto posto), seguite dalle Scienze matematiche e informatiche al settimo. Questa distribuzione dei risultati dimostra come la qualità della ricerca sia un valore diffuso in tutti i dipartimenti, alimentando un circolo virtuoso tra alta formazione e innovazione scientifica.

La competitività di un Ateneo moderno si misura anche sulla sua capacità di attrarre risorse al di fuori dei confini nazionali. L'indicatore R5 è stato introdotto proprio per valutare la dimensione media dei progetti finanziati da enti internazionali, con particolare riferimento ai prestigiosi progetti europei. In questa classifica, l'Università di Salerno dimostra una vitalità sorprendente, posizionandosi al dodicesimo posto tra tutti gli atenei statali.

Se si restringe l'analisi geografica, UNISA emerge come il secondo polo universitario del Mezzogiorno per capacità di attrazione fondi, salendo al quarto posto considerando l'intera area dell'Italia Centro-Meridionale. Questo parametro non è solo una questione di bilancio: è un indice di qualità che certifica come la ricerca salernitana sia ritenuta di interesse internazionale, capace di competere con i più grandi centri di ricerca globali per l'ottenimento di finanziamenti competitivi destinati allo sviluppo scientifico.

Il Rettore Virgilio D’Antonio ha accolto questi dati con profonda soddisfazione, sottolineando come l'analisi d'insieme degli indicatori restituisca l'immagine di una comunità accademica matura e solida. Secondo il Rettore, la forza di UNISA risiede nella sua natura di ateneo generalista a forte connotazione interdisciplinare. L'impatto della ricerca sulla formazione è diretto: grazie alla configurazione stessa del Campus universitario, che favorisce lo scambio e l'integrazione, gli studenti entrano quotidianamente in contatto con metodologie aggiornate e risultati scientifici di frontiera.

A completare questa visione interviene il Delegato alla Ricerca, Cesare Pianese, il quale ribadisce come Salerno persegua con determinazione il paradigma della Research University.

“Come tutte le Università più avanzate - aggiunge il Delegato alla Ricerca Cesare Pianese - l’Università di Salerno persegue un approccio di “Research University”, fondato su una forte integrazione tra Didattica, Ricerca e Terza Missione. Tale paradigma favorisce la generazione e la trasmissione delle conoscenze attraverso attività di ricerca di frontiera o applicata, sviluppata dai propri Docenti con il supporto di giovani Ricercatori e Dottorandi in laboratori all’avanguardia nell’ambito di progetti competitivi nazionali e internazionali e in collaborazione con imprese, istituzioni pubbliche e reti scientifiche globali”.

L'approccio citato si fonda su una simbiosi inscindibile tra tre pilastri:

- Didattica: costantemente alimentata dalle nuove scoperte;

- Ricerca: svolta in laboratori all'avanguardia con il supporto di giovani dottorandi;

- Terza Missione: ovvero la collaborazione attiva con imprese, istituzioni pubbliche e reti scientifiche globali per trasferire la conoscenza alla società.

Questa strategia mira a consolidare un modello di università avanzata, dove il sapere non resta chiusa nelle aule ma diventa un motore di sviluppo economico e sociale, supportato da progetti competitivi e una rete di collaborazioni che travalica i confini locali per interfacciarsi con l'intero sistema della ricerca mondiale.

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