A Bologna si indaga il legame tra educazione e criminalità: presentazione del libro “Sistemi Educativi e Devianza”
L'incontro si inserisce all'interno di “Presə Bene 2026”, la rassegna estiva promossa da Libera Bologna, ed è organizzato in collaborazione con il Learning Sciences institute (LSi) dell'Università di Foggia
Giovedì 21 maggio alle ore 19:00, gli spazi di Villa Celestina a Bologna ospiteranno la presentazione del saggio “Sistemi Educativi e Devianza”, scritto da Leonardo Palmisano e Giusi Antonia Toto. L'incontro si inserisce all'interno di “Presə Bene 2026”, la rassegna estiva promossa da Libera Bologna, ed è organizzato in collaborazione con il Learning Sciences institute (LSi) dell'Università di Foggia.
Il libro indaga un tema delicato e fondamentale per la comprensione delle dinamiche mafiose: il modo in cui educazione e criminalità si intrecciano. Nel testo, gli autori esplorano i processi formativi che plasmano le identità giovanili, concentrandosi in particolare sull'analisi dei clan mafiosi italiani e dei culti criminali nigeriani. Attraverso lo studio dei rituali, dei modelli di affiliazione e di veri e propri sistemi educativi alternativi basati sull'illegalità, l'opera introduce la prospettiva dell'Etnopedagogia criminale, mettendo in luce i meccanismi culturali e sociali che rafforzano queste organizzazioni. La riflessione, di conseguenza, insiste profondamente sul ruolo che famiglie, scuole e comunità giocano nel prevenire o alimentare la devianza.
A discutere di questi temi interverranno gli autori dell'opera. Giusi Antonia Toto, docente di Didattica e Pedagogia Speciale all'Università di Foggia e coordinatrice del LSi, porterà il suo sguardo accademico e di ricerca sui meccanismi di apprendimento. Insieme a lei dialogherà Leonardo Palmisano, sociologo e scrittore esperto in dinamiche criminali. Il dibattito sarà arricchito dall'intervento di Luigi Traetta, docente di Didattica e Pedagogia Speciale presso l'ateneo foggiano.
L'ateneo pugliese conferma il suo impegno nella Terza Missione scegliendo di portare la ricerca accademica fuori dalle proprie aule per farla dialogare attivamente con il territorio e con le realtà dell'impegno civile.
La cornice dell'evento arricchisce ulteriormente il significato della presentazione: Villa Celestina, situata in via Boccaccio 1, è il primo bene confiscato alla criminalità organizzata a Bologna ad essere riutilizzato socialmente. L'evento rappresenta uno dei primi appuntamenti della rassegna “Presə Bene 2026” di Libera Bologna, un'iniziativa che animerà la stagione estiva con dibattiti, laboratori e musica, con lo scopo di restituire questo spazio alla comunità.
L'appuntamento è quindi aperto a tutta la cittadinanza per riflettere insieme su come la cultura e i processi educativi possano diventare il primo grande argine contro le mafie.
Per informazioni sull'evento, è possibile contattare il Learning Sciences institute al seguente indirizzo: [email protected]