A scuola tira un’aria nuova: ad Ancona il confronto sulla qualità dell’aria negli edifici scolastici
"A scuola tira un'aria nuova" - Convegno mercoledi 22 a Mole Ancona con Regione Marche e ministeri
Mercoledì 22 aprile, nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana, si terrà il convegno dal titolo “A scuola tira un’aria nuova”, promosso dalla Regione Marche per affrontare un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico: la ventilazione e la qualità dell’aria negli edifici scolastici.
L’iniziativa rappresenta un momento di confronto istituzionale e scientifico di alto livello, con l’obiettivo di condividere esperienze, conoscenze e soluzioni progettuali capaci di migliorare il benessere negli ambienti educativi. Negli ultimi anni, anche alla luce della pandemia, la qualità dell’aria indoor è emersa come uno dei fattori determinanti per la salute e la sicurezza nelle scuole.
Un parterre istituzionale e scientifico qualificato
Ad aprire i lavori saranno figure di primo piano delle istituzioni. Interverranno infatti Francesco Baldelli, Assessore alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici della Regione Marche, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, insieme a rappresentanti del Ministero della Salute come Francesca Ravaioli e Alessandra Cafardi.
Il programma prevede inoltre contributi tecnici e scientifici da parte di esperti provenienti da diverse realtà territoriali e accademiche. Tra i relatori figurano rappresentanti della Provincia Autonoma di Bolzano, delle Regioni Marche e Abruzzo, nonché docenti universitari di importanti atenei italiani come l’Università Politecnica delle Marche, l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli Studi di Bari.
La qualità dell’aria come priorità per la scuola
Il convegno nasce dalla consapevolezza che il benessere degli studenti e del personale scolastico passa anche attraverso la qualità dell’ambiente fisico in cui si svolgono le attività didattiche. La ventilazione adeguata degli spazi, il monitoraggio degli inquinanti indoor e l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative rappresentano oggi elementi imprescindibili nella progettazione e gestione degli edifici scolastici.
In questo contesto, la qualità dell’aria non è più considerata un aspetto secondario, ma una vera e propria leva strategica per la salute pubblica. Migliorare l’aria che si respira nelle aule significa ridurre il rischio di diffusione di agenti patogeni, aumentare la concentrazione degli studenti e favorire un ambiente di apprendimento più efficace.
Il progetto “necessARIA” al centro del dibattito
Uno dei momenti centrali della giornata sarà dedicato alla presentazione delle attività sviluppate nell’ambito del progetto “necessARIA”. Si tratta di un’iniziativa finanziata dal Ministero della Salute all’interno del Piano Nazionale Complementare “Salute, Ambiente, Biodiversità, Clima”.
Il progetto si propone di trasformare la qualità dell’aria indoor in uno strumento concreto di prevenzione e promozione della salute, attraverso un approccio integrato che coinvolge il sistema sanitario, gli enti pubblici e il mondo della scuola. Tra gli obiettivi principali vi sono la raccolta di dati scientifici, la sperimentazione di soluzioni innovative e la definizione di linee guida per la gestione degli ambienti scolastici.
Verso una nuova cultura degli spazi educativi
L’incontro di Ancona si inserisce in un percorso più ampio che mira a ripensare gli spazi scolastici in chiave moderna e sostenibile. La qualità dell’aria, insieme ad altri fattori come l’illuminazione, l’acustica e il comfort termico, contribuisce a definire ambienti di apprendimento più salubri e inclusivi.
Il confronto tra istituzioni, tecnici e mondo accademico rappresenta un passaggio fondamentale per tradurre le conoscenze scientifiche in politiche concrete e interventi operativi. In questa prospettiva, il convegno “A scuola tira un’aria nuova” si configura come un’occasione significativa per costruire una visione condivisa e orientata al futuro della scuola italiana.