Alunni stranieri in aumento: il futuro dell'insegnamento è L2?
Valditara annuncia legge ad hoc per favorire l'integrazione
Intervenuto oggi al Question Time alla Camera, Valditara ha affrontato, fra gli altri, il problema della distribuzione degli alunni stranieri nelle aule italiane, una percentuale in aumento che costringe spesso i docenti ad un superlavoro, legato non solo all'integrazione degli alunni in classe, ma anche alla didattica e quindi al diritto allo studio. Quando la scarsa conoscenza della lingua italiana si incontra con l'assenza di adeguato personale di supporto, ovvero i docenti di lingua seconda (L2) italiano agli stranieri, tutto si complica. Il futuro dell'insegnamento è proprio L2? Certamente la relativa classe di concorso, la A-23, assicurerá sempre piú lavoro in futuro: - L'evoluzione della composizione della popolazione scolastica impatta senza dubbio sul livello complessivo degli apprendimenti di tutti gli studenti, non solo quelli stranieri - ha affermato Valditara - per questo siamo già intervenuti nel 2024 per individuare la quota del 20% per classe di studenti neoarrivati in Italia, superata la quale la scuola deve assicurare un altro docente incaricato, al fine di recuperare il gap linguistico necessario per una efficace integrazione dello studente straniero nella classe -.
Il Ministro ha poi ricordato i percorsi personalizzati per gli alunni stranieri in condizione di fragilitá educativa, inseriti in Agenda Nord, siccome proprio al Nord si concentra la maggiore percentuale di alunni stranieri, ma anche in Agenda Sud. In chiusura, Valditara ha annunciato la necessitá di un intervento legislativo che differisca agli Uffici scolastici Regionali gli strumenti necessari per coordinarsi con le singole istituzioni scolastiche, per garantire una equilibrata distribuzione degli studenti con cittadinanza non italiana, escludendo in tal modo la possibilitá della costituzione di classi ghetto, con percentuali di alunni stranieri troppo alte e, pertanto, di difficile gestione.