Arretrati e aumenti di stipendio, ondata di lamentele per somme ricevute troppo basse
Anief invita a controllare gli importi seguendo la “guida” messa a disposizione dal sindacato, in caso d’incongruenze scrivere all’amministrazione
Per l’intera giornata del 23 gennaio il sindacato Anief ha ricevuto da diversi dipendenti della scuola lamentele e segnalazioni per le anomalie riguardanti le somme ricevute oggi: si tratta dello stipendio di gennaio, comprensivo degli aumenti tabellari indicati nel nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, che ha portato circa 160 euro medi lordi, e degli arretrati del triennio 2022-2024, che hanno prodotto importi lordi che vanno da oltre 1.000 euro a più di 2.400 euro.
Alcuni docenti e Ata si sono rivolti direttamente all’amministrazione, a Noipa, che ha emesso i cedolini stipendiali: hanno inviato il quesito attraverso un “ticket” e dopo poche ore hanno ricevuto la risposta da parte dell’amministrazione competente. “Si informa innanzitutto – si legge in una delle repliche di Noipa - che il calcolo e la liquidazione degli arretrati contrattuali avviene a livello centrale, mediante procedura collettiva su base nazionale, senza intervento diretto delle Ragionerie Territoriali. Non è pertanto possibile alla scrivente ricostruire nel dettaglio il calcolo effettuato sulle singole partite, salvo precisare che dall'importo spettante vengono sottratte le quote già fruite a titolo di indennità di vacanza contrattuale su stipendi e tredicesime, nei periodi considerati, nonché gli anticipi percepiti in varie emissioni”.
Noipa ha anche allegato “il report di Banca Dati relativo al conguaglio operato” e “precisato che gli importi vengono indicati al lordo delle ritenute fiscali”. Quindi ha ricordato che “il pagamento degli importi una tantum previsti dall'articolo 16 del CCNL sarà inoltre effettuato sul cedolino mensile di febbraio 2026, nella misura di: 111,70 euro lordi per il personale docente; 270,70 euro lordi per il personale ATA. Per gli arretrati e gli importi una-tantum, l'imposizione fiscale è a tassazione separata”. Infine, l’amministrazione ha precisato “che il riconoscimento dell'una tantum è subordinato alla condizione che il rapporto di lavoro sia iniziato entro il 31 dicembre 2023 e non sia cessato anticipatamente. Eventuali ulteriori emissioni o nuovi calcoli a conguaglio, ad oggi non previsti, verrebbero effettuati comunque autonomamente dalla sede centrale”, rimanendo “a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti o informazioni”.
In un altro caso, sempre su richiesta di un lavoratore della scuola pubblica, Noipa ha risposto alla richiesta di chiarimento spiegando che “il calcolo operato sugli arretrati e sullo stipendio tabellare “non è completo” e che “sarà, quanto prima” cura della Direzione “rielaborare il calcolo degli arretrati e del tabellare e procedere all'erogazione delle differenze spettanti”.
“Le sollecite risposte di Noipa – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – confermano quello che sosteniamo da diverse settimane: ci sono le assegnazioni di aumenti, adesso anche di arretrati, incomplete o parziali. Siamo sempre più convinti che il personale scolastico insegnante e Ata debba verificare quanto ricevuto stamane nel proprio conto corrente, attraverso un’analisi del cedolino ricevuto: è l’unico modo per scongiurare eventuali cedolini ‘tarocco’, con errati pagamenti, con arretrati inesatti, oppure senza l’applicazione di tutti o parte degli aumenti previsti. Farebbero bene a mettere a confronto il cedolino stipendiale ricevuto in questi giorni con quello di gennaio 2024. Oltre che capire se sugli arretrati è stata applicata interamente la più favorevole tassazione separata. A questo proposito – conclude Pacifico – Anief ha predisposto una guida, proprio per aiutare gli insegnanti e il personale Ata ad intercettare eventuali errori, omissioni e mancanze”.
LA GUIDA ANIEF PER CONTROLLARE AUMENTI E ARRETRATI
1. Verifica stipendio lordo tabellare + IIS cedolino novembre 2025 e calcola la differenza su stesse voci nel cedolino di gennaio 2026
2. Moltiplica la differenza per 26 mensilità se effettivo servizio per tutto il 2024 e il 2025 o per i mesi specifici se precario e con 13ma frazionata
3. Verifica salario accessorio (RPD-CIA) cedolino novembre 2025 e calcola la differenza su stesse voci cedolino gennaio 2026
4. Moltiplica la differenza per 24 mensilità se effettivo servizio per tutto il 2024 e il 2025 o per i mesi specifici se precario
5. Somme le voci finali dei punti 2 e 3 per verificare correttezza degli arretrati
6. Se non corrisponde la cifra finale - che dovrebbe oscillare tra 1.300 e 2.000 lordi per il personale di ruolo e frazionato per i mesi di effettivo servizio per il personale precario - chiedi una consulenza a [email protected] per una verifica finale prima di inviare la diffida
7. Controlla se nei cedolini dal 2022 (aprile e luglio) al 2025 c'è la voce IVC su 0,5% lordo tabellare e IIS
8. Controlla se nei cedolini dal 2025 (aprile e luglio) ad oggi ha la seconda voce IVC su 1% lordo tabellare e IIS
9. Controlla se nel 2025 (incluso cedolino dicembre 2023 per 13 mensilità se di ruolo) o mese per mese per 2024 e 2025 se precario, hai la voce ‘Anticipo aumenti contrattuali su 3,35% lordo tabellare’ + IIS
10. Se non corrispondono o sono assenti le voci di cui ai punti precedenti chiedi una consulenza a [email protected] prima di inviare la diffida. Ricordati che il mancato controllo sui punti precedenti potrebbe compromettere in negativo il tuo attuale stipendio, che ha assorbito alcune delle voci citate a partire dal cedolino di gennaio 2026.
L’organizzazione sindacale Anief ricorda che una volta accertato l’errore, recuperare le somme spettanti è semplice: per informazioni o per la accertare l’esattezza del proprio cedolino è sempre possibile scrivere a [email protected]