Assegnazione provvisoria docenti 2025/2026: modalità, tempistiche e indicazioni utili

Assegnazione provvisoria docenti 2025/2026: modalità, tempistiche e indicazioni utili

A cura di Redazione
15 luglio 2025 13:45
Assegnazione provvisoria docenti 2025/2026: modalità, tempistiche e indicazioni utili -
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Con l’arrivo dell’estate, per migliaia di docenti di ruolo si apre la finestra per la presentazione delle domande di assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2025/2026. Si tratta di un istituto contrattuale fondamentale che consente, in presenza di specifiche esigenze familiari o personali, di trasferirsi temporaneamente in un’altra sede scolastica, diversa da quella di titolarità, per un solo anno.

Vediamo nel dettaglio chi può richiederla, quali sono le modalità, le tempistiche previste e le principali indicazioni operative da seguire.

Cos’è l’assegnazione provvisoria

L’assegnazione provvisoria è una forma di mobilità annuale prevista dal CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità annuale) che consente al docente di ricongiungersi ai familiari o di far fronte a gravi esigenze personali, pur restando titolare della sede di origine.

L’assegnazione è temporanea: vale per un solo anno scolastico e non modifica la sede di titolarità. Alla scadenza, il docente torna automaticamente nella scuola in cui è titolare, salvo nuove disposizioni.

Chi può richiederla

L’assegnazione provvisoria può essere richiesta dai docenti:

  • di ruolo a tempo indeterminato, compresi i neoassunti 2024/2025 che hanno superato il periodo di prova;

  • con esigenze di ricongiungimento al coniuge, parte dell’unione civile o convivente, o a figli o genitori;

  • con figli di età inferiore a 16 anni o con disabilità (senza limiti di età);

  • con gravi motivi di salute o personali documentati;

  • che assistono familiari con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992.

Come presentare la domanda

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, tramite il portale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell’Istruzione e del Merito, accedendo con SPID, CIE o CNS.

All’interno della piattaforma sarà necessario:

  • selezionare l’ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I o II grado);

  • indicare il tipo di movimento (assegnazione provvisoria interprovinciale o provinciale);

  • compilare i dati richiesti, tra cui le preferenze (scuole, comuni o distretti);

  • allegare autocertificazioni e documentazioni utili (es. certificato 104, stato di famiglia, dichiarazioni sostitutive).

È possibile indicare fino a 20 preferenze per le scuole dell’infanzia e primaria, e 15 preferenze per le scuole secondarie. Le preferenze possono comprendere anche comuni, distretti e province.

Tempistiche 2025

Le date per l’inoltro delle domande vengono comunicate con apposita ordinanza ministeriale. Per l’anno scolastico 2025/2026, le tempistiche probabili (secondo la prassi degli anni precedenti) sono:

  • Domande dal 14 al 25 luglio 2025 (date indicative in attesa dell’OM ufficiale);

  • Pubblicazione dei risultati: indicativamente entro il 20 agosto 2025;

  • Presa di servizio: il 1° settembre 2025 presso la sede assegnata provvisoriamente.

Indicazioni e vincoli

Le assegnazioni provvisorie sono soggette a priorità e vincoli normativi. Ad esempio:

  • I beneficiari della 104 hanno priorità assoluta nella scelta della sede;

  • I docenti su sostegno possono chiedere assegnazione anche su posto comune, purché in possesso del titolo;

  • I docenti senza titolo di sostegno possono essere assegnati su tale tipologia solo in subordine.

Inoltre, le assegnazioni interprovinciali possono essere limitate a seconda della disponibilità dei posti e dell’applicazione dei contratti integrativi regionali.

L’assegnazione provvisoria rappresenta uno strumento fondamentale per favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Tuttavia, è bene ricordare che si tratta di una possibilità, non un diritto automatico: la concessione dipende da requisiti specifici, graduatorie e disponibilità effettive.

Per evitare errori, è fortemente consigliato rivolgersi ai sindacati di categoria o a un consulente esperto, per ricevere supporto nella compilazione della domanda e nella corretta documentazione da allegare.

L’attesa dell’Ordinanza Ministeriale per l’a.s. 2025/2026 sarà decisiva per confermare le finestre temporali ufficiali e i criteri di assegnazione. Chi intende presentare domanda farebbe bene a preparare per tempo i documenti necessari, così da non farsi trovare impreparato.

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