Assegnazione provvisoria docenti 2025/2026: modalità, tempistiche e indicazioni utili
Assegnazione provvisoria docenti 2025/2026: modalità, tempistiche e indicazioni utili

Con l’arrivo dell’estate, per migliaia di docenti di ruolo si apre la finestra per la presentazione delle domande di assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2025/2026. Si tratta di un istituto contrattuale fondamentale che consente, in presenza di specifiche esigenze familiari o personali, di trasferirsi temporaneamente in un’altra sede scolastica, diversa da quella di titolarità, per un solo anno.
Vediamo nel dettaglio chi può richiederla, quali sono le modalità, le tempistiche previste e le principali indicazioni operative da seguire.
Cos’è l’assegnazione provvisoria
L’assegnazione provvisoria è una forma di mobilità annuale prevista dal CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità annuale) che consente al docente di ricongiungersi ai familiari o di far fronte a gravi esigenze personali, pur restando titolare della sede di origine.
L’assegnazione è temporanea: vale per un solo anno scolastico e non modifica la sede di titolarità. Alla scadenza, il docente torna automaticamente nella scuola in cui è titolare, salvo nuove disposizioni.
Chi può richiederla
L’assegnazione provvisoria può essere richiesta dai docenti:
di ruolo a tempo indeterminato, compresi i neoassunti 2024/2025 che hanno superato il periodo di prova;
con esigenze di ricongiungimento al coniuge, parte dell’unione civile o convivente, o a figli o genitori;
con figli di età inferiore a 16 anni o con disabilità (senza limiti di età);
con gravi motivi di salute o personali documentati;
che assistono familiari con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992.
Come presentare la domanda
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, tramite il portale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell’Istruzione e del Merito, accedendo con SPID, CIE o CNS.
All’interno della piattaforma sarà necessario:
selezionare l’ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I o II grado);
indicare il tipo di movimento (assegnazione provvisoria interprovinciale o provinciale);
compilare i dati richiesti, tra cui le preferenze (scuole, comuni o distretti);
allegare autocertificazioni e documentazioni utili (es. certificato 104, stato di famiglia, dichiarazioni sostitutive).
È possibile indicare fino a 20 preferenze per le scuole dell’infanzia e primaria, e 15 preferenze per le scuole secondarie. Le preferenze possono comprendere anche comuni, distretti e province.
Tempistiche 2025
Le date per l’inoltro delle domande vengono comunicate con apposita ordinanza ministeriale. Per l’anno scolastico 2025/2026, le tempistiche probabili (secondo la prassi degli anni precedenti) sono:
Domande dal 14 al 25 luglio 2025 (date indicative in attesa dell’OM ufficiale);
Pubblicazione dei risultati: indicativamente entro il 20 agosto 2025;
Presa di servizio: il 1° settembre 2025 presso la sede assegnata provvisoriamente.
Indicazioni e vincoli
Le assegnazioni provvisorie sono soggette a priorità e vincoli normativi. Ad esempio:
I beneficiari della 104 hanno priorità assoluta nella scelta della sede;
I docenti su sostegno possono chiedere assegnazione anche su posto comune, purché in possesso del titolo;
I docenti senza titolo di sostegno possono essere assegnati su tale tipologia solo in subordine.
Inoltre, le assegnazioni interprovinciali possono essere limitate a seconda della disponibilità dei posti e dell’applicazione dei contratti integrativi regionali.
L’assegnazione provvisoria rappresenta uno strumento fondamentale per favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Tuttavia, è bene ricordare che si tratta di una possibilità, non un diritto automatico: la concessione dipende da requisiti specifici, graduatorie e disponibilità effettive.
Per evitare errori, è fortemente consigliato rivolgersi ai sindacati di categoria o a un consulente esperto, per ricevere supporto nella compilazione della domanda e nella corretta documentazione da allegare.
L’attesa dell’Ordinanza Ministeriale per l’a.s. 2025/2026 sarà decisiva per confermare le finestre temporali ufficiali e i criteri di assegnazione. Chi intende presentare domanda farebbe bene a preparare per tempo i documenti necessari, così da non farsi trovare impreparato.