Assicurazione sanitaria integrativa per i docenti. Firmato il CCNI. Plauso al Ministro, restano criticità

Assicurazione sanitaria integrativa per i docenti. Firmato il CCNI

07 gennaio 2026 22:22
Assicurazione sanitaria integrativa per i docenti. Firmato il CCNI. Plauso al Ministro, restano criticità -
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Assicurazione sanitaria integrativa per i docenti. Qualche giorno fa la firma del CCNI. Positiva l’iniziativa, restano però delle criticità

Assicurazione sanitaria integrativa per i docenti. Firmato il CCNI. Una premessa: non è stato facile reperire il documento. Molti siti che si sono occupati della vicenda si sono intermediati, riportando parti del Contratto, senza però virgolettare i passaggi estrapolati. C’è chi ha illuso sul titolo la presenza del testo che però non risulta allegato.

Fatta questa premessa, elenchiamo gli aspetti certi, facendo dialogare il decreto legge 25/25 con il CCNI costituito da cinque articoli.

Innanzitutto il provvedimento riguarda tutto il personale scolastico: insegnanti a tempo determinato, indeterminato e ATA (art. 3).

L’art. 4 tratta delle modalità di accesso al servizio. Ovviamente è diverso per tipologia contrattuale.

Per gli insegnanti a tempo indeterminato

• l’adesione è automatica ma esprimendo una scelta volontaria;

• la scelta ha validità per l’intero quadriennio scolastico di riferimento;

• la copertura resta attiva solo in caso di continuità di servizio;

• in caso di cessazione dal servizio, l’adesione decade automaticamente.

Per gli insegnanti a tempo determinato con scadenza contratto al 30 giugno o 31 agosto l’adesione vale fino alla scadenza dell’incarico, quindi è necessaria ad inizio contratto esprimere una nuova adesione.

Plauso, ma esistono delle criticità

Come abbiamo scritto qualche settimana fa occorre riconoscere al Ministro l’attenzione verso un aspetto della vita reale dei docenti.

Purtroppo il CCNI conferma anche la criticità temporale. L’iniziativa non è strutturale, ma validità fino al 31 agosto 2029 (art. 2 comma 2). Non ci si aspettava qualcosa di diverso rispetto alla norma superiore della legge.

Le risorse, sono il risultato di una partita di giro tra le voci dell’Istruzione (legge 25/25 art. 14 comma 6). Pratica ormai consolidata. Evidente la riduzione degli spazi di autonomia delle singole scuole.

La coperta risulta corta. Ad ogni docente spetteranno 3.000 € annui e sicuramente riguarderanno ” quelle a bassa frequenza, ma ad alto costo economico come le terapie oncologiche e quelle più frequenti come le cure dentistiche“. Il CCNI, però su quest’ultimo aspetto manca “di trasparenza sulle prestazioni effettivamente erogate, che potrebbero rivelarsi estremamente ridotte o circoscritte“.

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