Scuola, il "Doppio Canale" verso il voto: una svolta per migliaia di docenti precari

Conclusa la fase di audizioni in Senato sul DDL Bucalo. La riforma punta a rendere strutturali le assunzioni dalle graduatorie provinciali per il 50% dei posti vacanti

27 febbraio 2026 16:38
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Il sistema di reclutamento della scuola italiana si appresta a vivere un cambiamento radicale. La VII Commissione del Senato ha dichiarato conclusa la fase di discussione generale sul Disegno di Legge n. 545 (Atto Senato Bucalo), segnando il passaggio cruciale verso il voto. Dalla prossima settimana, i senatori passeranno all’esame degli emendamenti, aprendo la strada a una norma che potrebbe finalmente offrire una prospettiva di stabilità a una categoria segnata da anni di incertezza.

Il ritorno del "Doppio Canale": tra merito e anzianità

Il cuore del provvedimento è la reintroduzione del doppio canale di reclutamento, un meccanismo che mira a bilanciare il merito dei concorsi ordinari con il valore dell’abilitazione e dell’esperienza maturata sul campo.

La proposta prevede una ripartizione equa delle immissioni in ruolo:

  • 50% dei posti assegnato tramite i concorsi ordinari a cattedra.

  • 50% dei posti assegnato attraverso lo scorrimento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), estendendo questa possibilità anche alle materie comuni e non solo al sostegno.

Questo sistema permetterebbe a chi possiede un titolo abilitante di accedere al ruolo in base alla propria posizione in graduatoria, valorizzando i titoli accademici e gli anni di servizio senza costringere i docenti a una sequenza infinita di prove concorsuali per stabilizzare la propria posizione.

Una risposta all'abuso dei contratti a termine

La riforma non ha solo una valenza didattica, ma rappresenta un atto di giustizia verso una classe lavoratrice spesso penalizzata dalla reiterazione dei contratti a tempo determinato. Negli ultimi anni, il massiccio ricorso al precariato ha alimentato un contenzioso giudiziario senza precedenti, con pesanti ricadute economiche per lo Stato.

Un caso recente è emblematico della gravità della situazione: il Tribunale di Asti ha condannato il Ministero dell’Istruzione a risarcire con oltre 65.000 euro un docente rimasto precario per ben 19 anni. Il DDL Bucalo punta a prevenire proprio queste distorsioni, garantendo la continuità didattica agli studenti e la dignità professionale agli insegnanti.

Verso la stabilizzazione post-PNRR

Con la conclusione della fase legata ai vincoli del PNRR, il mondo della scuola auspica un ritorno a un sistema di reclutamento fluido e prevedibile. Il passaggio del testo alla fase emendativa è il primo passo per trasformare le GPS in uno strumento di immissione in ruolo strutturale, sottraendo migliaia di professionisti al limbo delle supplenze annuali.

L’obiettivo finale è chiaro: restituire stabilità al sistema scolastico nazionale, trasformando l'esperienza e l'abilitazione in un diritto concreto al lavoro stabile.

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