Il prof aggredito: non denuncio. Valditara? È un incompetente

18:11Claude ha risposto: Un prof aggredito smonta la narrazione sul caso di Parma.Un prof aggredito smonta la narrazione sul caso di Parma. Gestione della crisi, non pedagogia. La stoccata a Valditara, però, è vera.

A cura di Redazione Redazione
27 maggio 2026 18:12
Il prof aggredito: non denuncio. Valditara? È un incompetente - La Voce della Scuola
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C'è un video che gira da giorni. Si vedono due professori dell'Itis Leonardo da Vinci di Parma inseguiti e assaliti da un gruppo di studenti fuori dalla scuola. I titoli dei giornali parlano di cinghiate, di docenti a terra, di violenza inaudita. Il web si indigna. I politici si indignano. Il ministro Valditara si dice "tempestivamente interessato". Il dirigente scolastico Giorgio Piva rilascia una dichiarazione di circostanza sull'istituto che "da sempre opera un'azione educativa volta al rispetto dei ruoli". Il provveditore Andrea Grossi dice che i comportamenti sono "intollerabili" ma invita a non enfatizzare gli aspetti fisici.

Poi arriva l'intervista al Corriere della Sera ad uno dei due prof. aggrediti. Sorpresa: il professore protagonista del video smonta tutto, con metodo.

Non è stata un'aggressione, dice, ma un "confronto degenerato in lite". Non sono stato toccato io e il mio collega ha tenuto a terra uno di loro, non il contrario. Non sporgo denuncia perché non denunciare è il massimo intervento educativo che posso fare. E sul dirigente: ci siamo accordati per non prendere iniziative non strettamente necessarie.

Tre mosse, un solo obiettivo: spegnere l'incendio. Ridimensionare i fatti rispetto alla narrazione esplosa online. Coprire il DS finito nel mirino per la sua dichiarazione di circostanza. Chiudere la vicenda prima che qualcun altro la apra davvero.

È un diritto, ovviamente. L’insegnante può scegliere di non denunciare e ridefinire quello che gli è capitato. Può perfino accordarsi con il suo dirigente. Nessuna di queste cose è illegale o necessariamente sbagliata.

Ma almeno diciamo che questa è gestione della crisi comunicativa, non pedagogia.

L'unica cosa vera dell'intervista arriva quasi per caso, quando il professore definisce Valditara "incompetente" e cita la sua uscita pubblica sull'umiliazione come strumento educativo. Quella sì era una sciocchezza enorme, e il professore ha ragione a ricordarsela proprio adesso, quando il ministro sale in cattedra a dire basta al giustificazionismo. Chi ha sdoganato l'umiliazione degli studenti non ha titolo per presentarsi come paladino della dignità dei docenti.

Ma il resto dell'intervista serve a qualcos'altro. E si vede.

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