Back to school, solo l’8% degli studenti alza la mano in classe
Due su tre chiedono spiegazioni all’intelligenza artificiale e a Google
Studenti fotografa lo stato d’animo delle nuove generazioni a pochi giorni dall'inizio della scuola, come cambiano le abitudini di studio e le fonti alle quali chiedono aiuto
Segrate, 17 settembre 2026 – Gli studenti sono tornati sui banchi di scuola sotto pressione per il carico di lavoro, le verifiche e l’ansia da prestazione. Ma quando non capiscono qualcosa non cercano aiuto negli adulti: due ragazzi su tre si rivolgono all’AI o a Google, mentre appena l’8% alza la mano e chiede un chiarimento all’insegnante.
È la fotografia che emerge da tre instant poll sul Back to School 2026 che Studenti, il media brand punto di riferimento nell’educational digitale, ha sottoposto alla propria community (circa 1.500 le risposte ottenute) al fine di capire come sta cambiando il modo di studiare, le fonti alle quali i giovani chiedono aiuto e le preoccupazioni legate al rientro a scuola.
I dati mostrano inoltre che l’AI, più che come una scorciatoia, viene percepita dai ragazzi come uno strumento capace di aiutarli a comprendere meglio.
I RISULTATI DEI TRE INSTANT POLL REALIZZATI DA STUDENTI
1 - Per capire, prima AI e Google. Gli adulti scivolano in secondo piano
Quando incontrano un argomento difficile, due ragazzi su tre (66,6%) si rivolgono subito all’intelligenza artificiale o a Google.
Il supporto umano passa in secondo piano: il 12,8% chiede aiuto a un adulto di fiducia o a un tutor privato, il 12,6% si confronta con i compagni di classe.
Appena l’8% chiede un chiarimento al professore durante la lezione. Un dato che mostra quanto gli strumenti digitali siano ormai entrati nella quotidianità dello studio; AI e Google sono sempre disponibili e offrono risposte immediate.
I dati fanno emergere un contrasto: le nuove generazioni sentono il peso delle aspettative scolastiche da parte degli adulti, ma quando hanno bisogno di aiuto tendono a rivolgersi altrove.
2 - Il rientro a scuola? A pesare è soprattutto la pressione
Per gli studenti, la principale difficoltà del Back to School è la pressione scolastica.
Oltre il 50% indica nel carico di compiti, verifiche e ansia da prestazione, l’aspetto più pesante del rientro sui banchi.
Segue, con il 26,6%, il ritorno ai ritmi scolastici, tra levatacce e riduzione del tempo libero.
Più contenute le preoccupazioni per la socialità con i compagni, indicate dal 12,4%, e per il giudizio dei professori, al 10,5%.
Il rientro viene quindi vissuto soprattutto come una sfida legata alla performance.
3 - AI e coscienza critica: per quasi un ragazzo su due aiuta a capire meglio
Oltre il 45% degli studenti afferma che l’AI lo aiuta a comprendere meglio i concetti, il 21,2% la apprezza soprattutto perché permette di risparmiare tempo e il 9,5% la utilizza per organizzare meglio lo studio.
Solo il 6,1% riconosce che possa portarlo talvolta a ragionare meno e appena il 2,5% dichiara di utilizzarla principalmente per ottenere risposte già pronte.
Il 15,3%, invece, non usa l’AI per studiare.
L’AI emerge quindi soprattutto come strumento di supporto alla comprensione, resta però centrale la capacità di utilizzarla in maniera critica e consapevole.
STUDENTI+: L’ESPERIENZA CON IL TUTOR AI GAIA SI ARRICCHISCE
Accanto al racconto editoriale, Studenti amplia gli strumenti concreti messi a disposizione della propria community. Gaia, il tutor AI già disponibile sul sito, evolve all’interno di Studenti+, l’area personale gratuita accessibile tramite registrazione e login, con nuove funzionalità pensate per accompagnare i ragazzi nell’apprendimento e nel ripasso.
Con Studenti+, i giovani possono trasformare appunti e materiali didattici in sintesi e mappe concettuali, creare quiz e flashcard, trovare risposte ai propri dubbi e organizzare i contenuti per materia. Un ambiente dedicato alla scuola che valorizza le potenzialità dell’intelligenza artificiale senza sostituirsi allo studente, favorendo un apprendimento più organizzato e un uso dell’AI consapevole e guidato dalla coscienza critica.
STUDENTI SU INSTAGRAM: DALLA SCUOLA AL FUTURO
In occasione del Back to School, Studenti rinnova anche la propria presenza su Instagram, con l’obiettivo di parlare soprattutto a una community over 18 e di accompagnarla dalle superiori alla scelta del percorso di studi, fino all’ingresso nel mondo del lavoro.
Attualità Gen Z, orientamento scolastico e professionale, temi e problemi che riguardano le nuove generazioni, benessere psicologico, società e storie che meritano di essere raccontate.
Tra i nuovi format video short ci saranno “School Alert”, con Esmeralda Moretti, una pillola quotidiana dedicata alle principali notizie dal mondo scolastico e della vita da studente, e “Orienteering”, con Noemi David, appuntamento settimanale dedicato alle opinioni e al sentiment degli over 18 su scuola, orientamento, società, trend generazionali e temi di attualità.
Studenti è il media brand di Mondadori Digital leader in Italia sul digitale nella categoria education, con 3,4 mln di utenti unici web (fonte Comscore – maggio 2026). È un punto di riferimento per le New Gen a scuola, ma non solo, grazie a un’offerta editoriale dinamica e in continua evoluzione, caratterizzata da linguaggi e contenuti innovativi: una formula che ha permesso a Studenti di raggiungere oltre 1,2 milioni di follower sui social - tra TikTok, YouTube, Instagram e WhatsApp - dove gli studenti possono accedere a guide e tutorial per prepararsi agli esami, ricevere supporto con gli strumenti di AI in un safe place, per orientarsi nel loro futuro scolastico e professionale e trovare risorse per vivere al meglio la loro esperienza, sotto ogni aspetto, incluso il benessere personale.