Cambiamento climatico e scuola

Le soluzioni richiedono pianificazione, tempo e denari

06 agosto 2026 21:46
Cambiamento climatico e scuola -
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Cambiamento climatico e scuola. Siamo ad agosto. Tra meno di un mese inizierà il nuovo anno scolastico. L'estate attuale sarà abbinata per il prolungarsi di giornate con il caldo estremo. Come quella del 2003. Non illudiamoci, come qualche esperto già ipotizza: nei prossimi anni la ricorderemo come la più fresca. La previsione si basa su un dato: dal 2015 le estati sono state progressivamente sempre più calde. 
Nonostante questo scenario il Ministro parla d'altro. La politica è attenzionata alle prossime elezioni. Eppure, considerato anche il probabile prolungamento del caldo a settembre,  le soluzioni non mancano. Si va dal ritardo delle lezioni (1° ottobre) all'installazione dei sistemi di ventilazione entro settembre. Sicuramente occorrerà intervenire. Il problema è che il conseguimento di ogni obiettivo richiederà un'adeguata pianificazione e quindi tempo.
A. Giannelli (Anp) ha rilasciato un'intervista . Sulla prima questione ricorda che esiste una normativa risalente al 1977 che stabilisce i giorni di lezione annuali (200). Non lo dichiara, ma implicitamente fa riferimento "Esatto. Ipotizzare di iniziare a ottobre non permetterebbe di garantire il minimo annuale di lezioni, se non riducendo le pause per il periodo natalizio e pasquale. Non è materialmente fattibile". In sintesi, prima di pensare a ritardare occorrerebbe rimodulare l'anno scolastico e pianificare di conseguenza l'anno sociale e lavorativo. 
Sulla seconda questione evidenzia alcuni problemi. "Il funzionamento e la manutenzione. Pensiamo che in termini di consumo elettrico, equivarrebbe a circa 1 Gigawatt ora. Poi bisognerebbe adeguare gli impianti, perché se in scuola si installano 50 condizionatori per 50 aule, si arriva a 50 KWatt di potenza in più e non è detto che gli impianti attuali reggano. Come detto, poi servirebbe una manutenzione dei filtri annuale, per evitare malattie respiratorie, allergie, ecc. Tutto ciò comporta, quindi, una serie di spese aggiuntive e stanziamenti permanenti, non certo una tantum"
A. Giannelli riflette sulla coibentazione degli edifici. E qui i problemi assumono una maggiore complessità. Lascio alla lettura personale
In conclusione a settembre non accadrà nulla!

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