Cambiamento climatico e scuole

Qualcuno pensa a settembre?

15 luglio 2026 21:17
Cambiamento climatico e scuole - La Voce della Scuola
La Voce della Scuola
Condividi

Cambiamento climatico e scuole. Probabile un mese di settembre caldo. Preoccupa la soglia di attenzione minima sul problema

Cambiamento climatico e scuole. Si andrà a sbattere a settembre

Cambiamento climatico e scuole. Si scriveva ieri " Siamo entrati in un’altra epoca. Le estati fresche di una volta, l’anticiclone delle Azzorre sono ricordi. Improprio aggettivare la nuova situazione come estrema, in quanto il caldo esagerato ormai è divenuto frequente e i temporali violenti sono sempre più probabili.  il neuroscienziato S. Mancuso ha dichiarato che sono diciassette mesi che la temperatura tende sempre più ad aumentare".  I negazionisti dichiarano che ha sempre fatto caldo, evidenziando il carattere allarmistico in questi giorni di molte dichiarazioni. La risposta è semplice: fino al 2015 l'anticiclone delle Azzorre garantiva estati sopportabili. Il caldo estremo si riduceva a pochi giorni. Oggi abbiamo la visita di anticicloni africani. 
Come dichiarato da S. Mancuso, preoccupa il trend degli ultimi mesi che porta ad una facile previsione: probabilmente avremo un settembre molto caldo, sicuramente peggiore di quello dello scorso anno. Se questo avverrà il calendario scolastico pensato quasi cinquant'anni fa (1977) mostrerà tutta la sua criticità, lasciando indifesa la scuola e i suoi frequentatori (personale scolastico e studenti). Leggendo i quotidiani non sembra che a qualcuno interessi la situazione. Le pagine dei giornali sono occupate dalla vicenda Ranucci/Report, dalla bocciatura dell'emendamento della riforma della legge elettorale...
Scrive il maestro-giornalista e scrittore A. Corlazzoli "Forse sarebbe il caso di tornare a rivedere il calendario scolastico. A dettare questa necessità è il cambiamento climatico: il torrido caldo di questi giorni chiama in causa il tema del benessere fisico delle persone" . L'appello cadrà nel vuoto, in quanto chi dovrà decidere avrà ambienti climatizzati. Si negherà agli alunni e studenti il diritto al benessere fisico e mentale, condizione essenziale per l'apprendimento. Ma che importa, salvo poi lamentarsi sulle loro prestazioni.

Segui Voce della Scuola