Carta del docente fra vincoli inutili e trasporti assenti
Le altre aspettative deluse, dopo la riduzione dell'importo, che potrebbe ridursi ancora
Dopo la riduzione dell'importo da 500 a 383 euro, le aspettative deluse dalla Carta del Docente riguardano vincoli e trasporti. La Carta è attiva per acquisto di libri, corsi di formazione, strumenti musicali e spettacoli. Senz'altro, meglio di niente, ma un vero strumento di Welfare tiene conto delle reali esigenze dei cittadini mentre, al momento, con la Carta non si puó acquistare nemmeno un abbonamento alla Metro, in tutta Italia. Ma andiamo per gradi. Tanto per cominciare, la formazione obbligatoria è giá in parte gratuita, e giá esistono diverse possibilitá per farla direttamente a Scuola: ne consegue, pertanto, che eventuali corsi di formazione non inclusi nei vari pacchetti previsti dal PNRR, siano per lo piú a vantaggio di aziende private, le uniche in grado di erogare corsi brevi che l'attuale ammontare del bonus consentirebbe di finanziare. Chi invece aspira, ad esempio, a conseguire un Master universitario o una seconda Laurea, con la cifra prevista dal bonus docenti non coprirá nemmeno l'ammontare di una sola rata. I veri nodi da sciogliere, peroʻ, sono due: il vincolo di 4 anni previsto per acquisto di Hardware e Software, introdotto con la L.164/2025, insieme alla impossibilitá di utilizzare la Carta per i trasporti. Per quanto riguarda il vincolo, va detto che è nato come deterrente per qualche furbo che ne ha approfittato, acquistando PC ogni anno o facendone risultare l'acquisto con la complicitá di alcuni commercianti, anche se, in realtá, si era acquistata una lavatrice. Tuttavia, la misura preventiva è comprensibile ma non giustificabile, siccome il vincolo si estende a tutti i dispositivi tecnologici e non soltanto ai PC, come sarebbe auspicabile. Infatti, un docente potrebbe dover acquistare un anno un PC nuovo, ma quello successivo un tablet, e dopo una tavoletta grafica, o anche un monitor o semplicemente un mouse con delle cuffie e un microfono, mentre ad oggi, acquistato il primo bisogna attendere 4 anni per acquistare uno qualunque di tutti gli altri dispositivi. Proprio per questo, se si è stimato che un PC abbia una durata media di 4 anni, la restrizione andrebbe limitata al solo acquisto di PC, lasciando liberi i docenti di fare altri acquisti, compresi nella categoria Hardware e Software. La questione Trasporti, poi, è cruciale per le migliaia di docenti che ogni giorno fanno uso dei mezzi pubblici per recarsi al lavoro: al momento, purtroppo, nessuna delle grandi aziende di Trasporto in Italia risulta convenzionata con la Carta del docente, motivo per cui non la si puó utilizzare né per quello urbano né per quello extraurbano.
La voce Trasporti, intanto, continua a comparire fra i banner delle categorie presenti sulla Home page della Carta ma, al momento, resta uno slogan privo di fondamento e di efficacia, pur essendo una delle misure piú attese dallo scorso anno.
Non è detto, peraltro, che i correttivi necessari a rendere la Carta un sostegno concreto al reddito dei docenti saranno applicati nel 2026/27 anzi, secondo indiscrezioni comparse su La Repubblica, il bonus docenti potrebbe subire una nuova riduzione, dagli attuali 383 euro a 370: la cifra esatta sará stabilita entro il 30 gennaio 2027, quando è previsto il decreto ministeriale che definirá l'importo.