Carta del docente in ritardo, cresce il malcontento tra gli insegnanti. La petizione della ‘Tecnica della Scuola’: il Ministero chiarisca i motivi
In poche ore, la petizione ha raccolto già oltre 1.000 adesioni
La redazione ritiene doveroso esprimere il proprio sostegno alla petizione promossa dai colleghi de La Tecnica della Scuola, condividendone pienamente le finalità e le ragioni. Il mancato rilascio della Carta del docente per l’anno scolastico in corso, unito all’assenza di comunicazioni ufficiali chiare da parte del Ministero, sta generando un disagio concreto e diffuso tra gli insegnanti. In una fase delicata, segnata da incertezze normative e da modifiche che incidono sia sui tempi sia sull’entità del bonus, riteniamo legittima e necessaria la richiesta di trasparenza e tempestività avanzata attraverso la petizione. Sostenere questa iniziativa significa difendere il diritto alla formazione continua dei docenti e, più in generale, la qualità del sistema scolastico pubblico.
Il mancato rilascio della Carta del docente dell’anno scolastico in corso sta creando diverse proteste nella categoria. La disponibilità del bonus annuale introdotto nel 2015 con la “Buona Scuola” di Matteo Renzi, utile a dare supporto alla formazione e all’aggiornamento professionale permanente, per una decina d’anni è stato accreditato agli insegnanti di ruolo a fine estate o ad inizio autunno: a causa di alcune novità introdotte dal Governo Meloni, tra cui la probabile riduzione della somma (circa il 20% in meno), per l’allargamento della fruizione della Carta ai supplenti annuali, da quest’anno l’assegnazione del bonus è stata spostata più avanti. La Legge n. 164 del 30 ottobre scorso, che ha convertito il decreto-legge n. 127 del 9 settembre 2025, ha previsto la pubblicazione di un decreto ad hoc da adottare “entro il 30 gennaio di ogni anno”. Ma anche questo appuntamento non è stato rispettato. Eppure, lo stesso ministero dell’Istruzione ha indicato questa data agli insegnanti, tramite il portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it.
Ad oggi, non risulta alcun accreditamento del bonus. E, soprattutto, non c’è traccia di comunicazioni ufficiali e aggiornamenti concreti. Così il silenzio istituzionale lascia centinaia di migliaia di docenti in una condizione di incertezza e frustrazione.
Il rischio, fanno notare diversi insegnanti, è quello di compromettere la programmazione delle attività formative, con inevitabili riflessi negativi sulla qualità dell’offerta educativa.
Dalle segnalazioni raccolte emerge un disagio diffuso: l’impossibilità di acquistare libri, corsi di formazione e strumenti didattici, sta creando un ostacolo concreto al lavoro quotidiano dei docenti, che si vedono privati di un diritto riconosciuto e sul quale contano.
La Tecnica della Scuola ha quindi deciso di chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito di fornire informazioni chiare e trasparenti sui tempi di rilascio della carta del docente: di attivare, quindi, una comunicazione puntuale è doverosa nei confronti di una categoria che ogni giorno garantisce il funzionamento del sistema scolastico.
Docenti e cittadini sono invitati a sostenere la petizione, promossa esclusivamente per avere informazioni e sollecitare un intervento immediato per l’attivazione della Carta del docente 2025/2026: in poche ore, la petizione ha raccolto oltre 1.000 adesioni.
Il link della petizione https://c.org/rQY4GfSkNt