Catania, incendio doloso alla biblioteca dell’Istituto Pestalozzi
La distruzione della biblioteca “Alessia nel Paese delle Meraviglie”, dedicata alla memoria di una bambina che aveva abitato quella comunità scolastica, assume un valore simbolico particolarmente doloroso
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime viva preoccupazione per il grave incendio che ha colpito la biblioteca dell’Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi di Catania, evento che – secondo le prime ricostruzioni – appare riconducibile a un’azione dolosa. L’accaduto non rappresenta soltanto un danneggiamento del patrimonio scolastico, ma configura un attacco a un presidio culturale e formativo fondamentale per la crescita delle nuove generazioni.
La distruzione della biblioteca “Alessia nel Paese delle Meraviglie”, dedicata alla memoria di una bambina che aveva abitato quella comunità scolastica, assume un valore simbolico particolarmente doloroso. Colpire un luogo che custodisce libri e percorsi educativi significa colpire un’idea di futuro fondata sulla conoscenza, sulla libertà intellettuale e sul rispetto dei diritti fondamentali. È un gesto che interpella la comunità educante nel suo complesso e che merita una risposta convinta e coesa.
In tale direzione si colloca la tempestiva mobilitazione delle 159 scuole appartenenti alla Rete per la Cultura Antimafia nelle Scuole, che hanno annunciato la volontà di contribuire alla ricostruzione del patrimonio librario mediante una donazione condivisa. Tale iniziativa costituisce un segnale concreto di solidarietà istituzionale e di impegno civile, e dimostra come la rete scolastica, quando colpita, sia in grado di reagire in modo coordinato e responsabile.
Di particolare rilievo è inoltre la decisione dei dirigenti scolastici della Rete, condivisa con la dirigente dell’Istituto Pestalozzi, di promuovere nelle prossime settimane un’assemblea delle scuole catanesi. Tale incontro rappresenterà un’occasione importante per riaffermare il ruolo della scuola nella promozione della cultura della legalità e per approfondire il tema delle condizioni educative nei contesti in cui possono manifestarsi fenomeni di intimidazione o violenza simbolica.
Il Coordinamento auspica che le autorità competenti possano rapidamente fare piena luce sulle dinamiche dell’accaduto e garantire la tutela del personale, degli studenti e degli spazi scolastici. Parallelamente, ritiene necessario ribadire che la protezione dei luoghi della cultura e dell’educazione costituisce un elemento imprescindibile per la salvaguardia dei diritti umani e della convivenza democratica.
Nonostante la gravità del gesto, la reazione delle istituzioni scolastiche coinvolte offre un segnale di determinazione e continuità: la comunità educativa non intende arretrare di fronte a comportamenti che mirano a indebolire il valore formativo della scuola. La ricostruzione della biblioteca Pestalozzi non sarà soltanto un intervento materiale, ma un atto di riaffermazione del ruolo che la cultura e il sapere rivestono nella vita civile.
Il Coordinamento ribadisce il proprio sostegno all’Istituto Pestalozzi e conferma l’impegno a promuovere, in ogni sede, la tutela dei diritti umani e della legalità, affinché la scuola continui a essere luogo sicuro, aperto e orientato alla crescita di cittadine e cittadini consapevoli.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU