Mobilità docenti 2026/2027: consentire i trasferimenti sul 100% dei posti disponibili
Per questo motivo il Coordinamento rivolge un appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché nelle procedure di mobilità per l’anno scolastico 2026/2027 sia consentita la mobilità sul 100% dei posti vacanti e disponibili
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione delle istituzioni sulla crescente pressione economica che grava sui lavoratori della scuola, in particolare sui docenti di ruolo costretti da anni a lavorare lontano dalla propria residenza.
Secondo i dati Istat, tra il 2021 e il 2025 l’inflazione generale è cresciuta del 17,1%, mentre i beni alimentari e di prima necessità hanno registrato un aumento del 24%. Questo divario incide direttamente sul potere d’acquisto delle famiglie, molte delle quali hanno ridotto la spesa alimentare. In questo contesto economico, caratterizzato da costi della vita in aumento, la condizione dei docenti fuorisede risulta particolarmente gravosa, tra affitti, trasporti e gestione di due abitazioni.
Tale situazione solleva anche questioni di rilievo costituzionale, poiché il diritto all’unità familiare e a una retribuzione sufficiente per una vita dignitosa, sanciti dalla Costituzione, non possono essere compromessi per lunghi periodi da meccanismi amministrativi che impediscono il ricongiungimento familiare.
Per questo motivo il Coordinamento rivolge un appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché nelle procedure di mobilità per l’anno scolastico 2026/2027 sia consentita la mobilità sul 100% dei posti vacanti e disponibili, misura che permetterebbe a molti docenti di rientrare nelle proprie regioni e ridurre una situazione di disagio che si protrae da oltre un decennio.
Parallelamente, si ritiene necessario rafforzare l’organico della scuola nelle discipline giuridiche ed economiche, nell’educazione finanziaria e nell’educazione civica. L’ampliamento di questi insegnamenti consentirebbe di valorizzare le competenze dei docenti della classe di concorso A046 e di promuovere tra i giovani la cultura della legalità, la cittadinanza democratica e la consapevolezza economica.
Dopo oltre dieci anni di sacrifici per migliaia di insegnanti e per le loro famiglie, è necessario un cambio di paradigma nelle politiche di gestione del personale scolastico. Favorire il ricongiungimento dei docenti e investire nelle competenze civiche ed economiche degli studenti significa rafforzare la qualità del sistema educativo e il futuro democratico del Paese.
prof. Romano Pesavento
Presidente Nazionale CNDDU