Varese celebra la legalità: annunciati i finalisti nazionali del Premio “Rocco Chinnici” dedicato all’Educazione Civica

Si sono concluse in data 30 aprile 2026 le operazioni di valutazione della Commissione giudicatrice del Concorso Nazionale di Educazione Civica – Seconda Edizione del Premio “Rocco Chinnici”

A cura di Redazione Redazione
01 maggio 2026 13:07
Varese celebra la legalità: annunciati i finalisti nazionali del Premio “Rocco Chinnici” dedicato all’Educazione Civica -
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Si sono concluse in data 30 aprile 2026 le operazioni di valutazione della Commissione giudicatrice del Concorso Nazionale di Educazione Civica – Seconda Edizione del Premio “Rocco Chinnici”, iniziativa che si conferma tra le più significative nel panorama scolastico italiano per la promozione della cittadinanza attiva, della memoria civile e della cultura della legalità.

Il Premio, intitolato al magistrato Rocco Chinnici, ideatore del pool antimafia e figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata, nasce con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni in una riflessione concreta sui valori costituzionali, sul rispetto delle regole, sulla giustizia sociale e sul ruolo educativo della scuola nella formazione dei cittadini di domani.

Un concorso che unisce l’Italia delle scuole

Anche per questa seconda edizione, la partecipazione è stata ampia, qualificata e profondamente sentita. Oltre un centinaio di scuole, provenienti da diverse regioni d’Italia, hanno aderito inviando elaborati di grande valore culturale, creativo e pedagogico.

Un dato che assume un significato profondo: la figura del giudice Rocco Chinnici, ancora oggi, continua a chiamare all’appello il mondo della scuola italiana. Dal Nord al Sud del Paese, docenti, dirigenti scolastici e studenti hanno raccolto il suo messaggio di legalità, coraggio e speranza, dimostrando quanto la sua testimonianza sia viva e attuale.

La Commissione organizzatrice desidera rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le istituzioni scolastiche partecipanti, ai dirigenti, ai docenti referenti e agli studenti che hanno scelto di mettersi in gioco con passione e senso civico, trasformando il Premio in una grande esperienza nazionale di educazione alla legalità.

Fare giustizia alla memoria di un pioniere

Questo concorso nasce anche con una missione morale e culturale: rendere giustizia alla memoria di un pioniere dello Stato democratico, che dedicò parte importante della propria vita proprio ai giovani, entrando nelle scuole e parlando alle scuole.

Rocco Chinnici comprese prima di molti altri che la lotta alla mafia non poteva limitarsi alle aule giudiziarie, ma doveva passare dalla crescita culturale e civile delle nuove generazioni. Per questo il suo esempio resta ancora oggi necessario.

La sua straordinaria visione educativa è ricordata nel volume scritto dal Maggiore Alessandro Averna Chinnici, pubblicato il 19 gennaio 2025, in occasione del centenario della nascita del magistrato: un’opera preziosa che restituisce il profilo umano, istituzionale e pedagogico di uno dei servitori dello Stato più lungimiranti del nostro tempo.

Il lavoro prezioso della Commissione

Il Presidente Filippo Tomasello desidera esprimere un sentito ringraziamento per la fattiva collaborazione ai consiglieri Lucia Ferrantelli e Luca Muscarnera, per l’importante lavoro di coordinamento della Commissione giudicatrice.

Un ringraziamento particolare va inoltre ai componenti della Commissione, composta da docenti ed esperti che hanno rappresentato i diversi ordini scolastici e che, con competenza e spirito di servizio, hanno reso possibile la valutazione dei numerosi elaborati pervenuti:

  • Dirigente scolastica Marilena Giglia

  • Fabio Calvino, Presidente UCIIM Milano

  • Salvatore Palermo, Presidente UCIIM Adrano

  • Prof.ssa Emma Lorella Logullo

  • Docente universitario di diritto amministrativo Cav. Roberto Leonardi

  • Docente Eliana Sagrillo

Il loro contributo, maturato attraverso esperienza diretta e qualificata competenza nell’ambito dell’educazione civica, è stato prezioso per garantire serietà, equilibrio e alto profilo culturale al lavoro di selezione.

Le scuole finaliste

Categoria Scuola Primaria

  • I.C. Giovanni Paolo II – Piano Tavola (Catania), classi 5A, 5B, 5C

  • Scuola Primaria Locatelli A. Vidoletti – Varese, classe 5A

  • Scuola Primaria I. Salvini – Cocquio Trevisago, classe 5B

  • Plesso Capitano Zoppis di Brenta – Istituto Comprensivo Curti di Gemonio, classe 3ª

  • Scuola Primaria Plesso Calvario – Ariano Irpino (Avellino), classi 5A e 5B

Categoria Scuola Secondaria di Primo Grado

  • I.C. Aurigemma – Monteforte Irpino (Avellino), classe 3C

  • I.C. Buonarroti – Mondragone (Caserta), alunna G.D.V.

  • I.C.S. Bufalino – Comiso, classe 1B

Categoria Scuola Secondaria di Secondo Grado

  • Istituto Superiore A. Casanova, classi 5I e 5K

  • Liceo Scientifico e Linguistico M. Cipolla – Castelvetrano

  • I.C. Terme Vigliatore – Messina, classe 3B, alunna A.S.

  • ISIS Valceresio – Bisuschio (Varese), classe 3M

  • IIS De Filippis Galdi – Cava de’ Tirreni, alunno E.M., classe 4B

Categoria Fuori Griglia

Riconoscimento speciale agli elaborati del corso serale dell’Aterno Manthonè di Pescara:

  • studente M.F., classe 5A

  • studente C.M., classe 5B

Una grande cerimonia al Salone Estense di Varese

La proclamazione ufficiale dei vincitori si terrà giovedì 28 maggio 2026 alle ore 10.00, presso il prestigioso Salone Estense di Varese, straordinaria cornice istituzionale messa a disposizione dal Comune di Varese, che ospiterà questo importante appuntamento dedicato alla scuola italiana.

L’evento è patrocinato da:

  • Provincia di Varese

  • Comune di Varese

  • Associazione Nazionale Carabinieri

  • CPL Centro Promozione Legalità “Falcone e Borsellino” di Varese, con un sentito ringraziamento al dirigente Giovanni Ferrario

  • Fondazione Rocco Chinnici

ed è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese.

Saranno presenti numerosi Dirigenti Scolastici della provincia di Varese, a testimonianza di quanto la cerimonia voglia essere prima di tutto un momento solenne e simbolico dedicato alle scuole, agli studenti e alla funzione educativa che esse svolgono quotidianamente.

Sono attese inoltre autorità civili e militari, perché dimostrare vicinanza alle ragazze e ai ragazzi da parte di tutte le agenzie educative e delle istituzioni conferisce ancora maggiore valore al messaggio del Premio.

Sono stati estesi inviti anche alle più alte cariche dello Stato, in attesa delle relative conferme istituzionali.

Le presenze del mondo educativo nazionale

Sarà presente all’evento la Presidente Nazionale UCIIM, dott.ssa Elena Fazi, insieme alla Presidente Regionale UCIIM Lombardia, dott.ssa Giovanna Venturino, a conferma del forte legame tra il Premio e il mondo della formazione civile ed educativa italiana.

Il fiore all’occhiello di UCIIM Varese

Per UCIIM Varese, insieme alla Marcia della Pace, giunta alla seconda edizione e condivisa con il Comune di Varese, con testimonial Massimo Caponnetto, figlio del giudice Antonino Caponnetto, e al progetto “Pensilina Rossa 1522 – Il valore delle donne contro ogni forma di violenza”, condiviso con i familiari di Rita Borsellino e con il suo ideatore Emilio Corrao, genero di Rita, il Premio Rocco Chinnici rappresenta il vero fiore all’occhiello del proprio percorso educativo e culturale.

È il progetto che meglio rappresenta una visione chiara e autentica: fare educazione alla legalità, educare attraverso la memoria, partire dal quotidiano delle scuole, insegnare vita vera.

Perché la legalità non è una parola astratta, ma una pratica concreta che nasce tra i banchi, cresce nella coscienza dei giovani e diventa speranza condivisa.

La scuola protagonista del futuro

Il Premio conferma come la scuola italiana sappia essere presidio educativo e laboratorio di democrazia. Attraverso elaborati, ricerche, produzioni artistiche e riflessioni personali, migliaia di studenti dimostrano ogni anno di saper interpretare con profondità i temi della giustizia, dell’impegno civile e della partecipazione.

Le scuole finaliste sono ora attese a Varese per una giornata che si annuncia ricca di emozione, testimonianza e valore educativo: nel nome di un magistrato che aveva compreso, prima di tanti altri, che educare i giovani significa costruire il futuro dello Stato.

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