Compiti a casa assegnati dai prof il giorno prima entro fine lezioni?
La circolare Valditara non convince diversi insegnanti, anche perché l’80% degli studenti non usa più il diario cartaceo
Assegnare i compiti per casa entro il termine delle lezioni sul diario cartaceo? I docenti sono in prevalenza d’accordo con la circolare ministeriale inviata alcuni giorni fa alle scuole, ma diversi hanno più di qualcosa da ridire. Lo dice un sondaggio della testata specializzata ‘La Tecnica della Scuola’. Ad esprimere un giudizio sostanzialmente positivo per l’iniziativa del ministero dell’Istruzione sono stati il 73,6% dei docenti partecipanti, 265 su 360. E chi sta dall’altro lato della cattedra sembra in prevalenza di vedere di buon occhio anche il suggerimento di organizzarsi, come Consiglio di Classe, per evitare di programmare più verifiche nello stesso giorno: su questo punto si dice favorevole il 75% dei docenti. C’è però un aspetto che rischia di compromettere l’applicazione della circolare, in particolare nella secondaria di secondo grado, dove la grande maggioranza degli studenti non porta più a scuola il tradizionale diario cartaceo. Lo confermano 145 insegnanti di questo grado di istruzione su 188: ben il 77,1% è consapevole che i propri studenti oramai utilizza per scrivere esclusivamente strumenti digitali.
Il problema è che secondo la circolare – che auspica anche una programmazione collegiale delle prove di verifica - i compiti a casa d’ora in poi dovranno essere assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni utilizzando proprio il diario cartaceo, evitando in tal modo inserimenti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana, in particolare l’assegnazione di compiti di domenica per il lunedì.
IL SONDAGGIO
A partecipare al sondaggio online sono stati 360 insegnanti: 82 di scuola primaria, 90 di scuola secondaria di primo grado e 188 di scuola secondaria di secondo grado.
Alla domanda “Sei d’accordo con l’assegnazione dei compiti a casa entro il termine delle lezioni sul diario?” hanno risposto sì 77 docenti della primaria su 82 (il 93,9%), 75 docenti delle medie su 90 (l’83,33%) e 112 docenti delle superiori su 188 (solo il 59,57%).
Gli insegnanti della secondaria di secondo grado sembrano quindi più scettici degli altri.
Alla domanda “Sei d’accordo con l’idea di organizzarsi per evitare di programmare più verifiche per lo stesso giorno?” hanno risposto sì 73 docenti della primaria su 82 (il 93%), 67 docenti della secondaria di primo grado su 90 (il 74,4%) e 130 docenti della secondaria di secondo grado su 188 (il 69,1%).
La terza domanda ha fatto emergere un aspetto interessante: mentre alla primaria e alla secondaria il diario sembra essere ancora comune tra gli studenti (lo confermano 146 insegnanti del primo ciclo su 172, l’84,8%), negli istituti superiori la situazione si ribalta. La maggior parte degli insegnanti della secondaria di secondo grado (145 su 188, il 77,1%) afferma infatti che in classe il diario non si usa più.
I commenti dei docenti
Si riportano alcuni dei commenti dei docenti che hanno partecipato al sondaggio:
“Spero sinceramente che questa circolare venga rispettato soprattutto dai docenti della scuole secondaria inferiore e superiore visto che fino ad ora (parlo per esperienza personale con mia figlia) hanno sempre disatteso il rispetto di certi limiti nell’assegnare i compiti e nel fissare verifiche”.
“Per quanto riguarda i compiti, sono d’accordo che si devono assegnare al termine della lezione, ma NESSUNO lo scrive perché gli studenti chiedono esplicitamente di inserirli in agenda (registro elettronico). Per quanto riguarda le verifiche È impossibile, soprattutto nei mesi di gennaio e maggio, non svolgere almeno due verifiche in un giorno! Il problema spesso è dovuto ai continui recuperi in itinere che si devono fare per i ragazzi/e insufficienti!”.
“Troppe tutele per gli studenti che poi non sono mai preparati per affrontare verifiche e interrogazioni”.
“Non sono questi i problemi della scuola italiana”.
“Entro la fine delle lezioni è impossibile e toglie tempo alla lezione. Ragionevole entro le 15. Non sovrapporre più verifiche scritte è fattibile, per le verifiche orali è impossibile”.
“Non tutti usano il diario, ma il suo utilizzo andrebbe incoraggiato per sviluppare senso di responsabilità, autonomia e organizzazione. L’assegnazione sul re trasforma il più delle volte gli insegnanti in segretari al servizio di studenti passivi”.
“Per molti il diario è un optional, usano il RE. Ma molto spesso sono i genitori che controllano i compiti assegnati”.
GLI APPROFONDIMENTI
Una serie di articoli e di approfondimenti relativi all’argomento sono presenti sul sito internet TecnicadellaScuola.it.